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Mercoledì, 28 Settembre 2022
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Lo zì pret, o prete nel letto: l’usanza abruzzese dello scaldaletto di una volta

In Abruzzo si parla di zì pret, ossia il prete nel letto. Ma, attenzione, non si tratta di una persona addetta a scaldare materasso e lenzuola, bensì di uno strumento particolare

Come si scaldavano le persone quando non c’erano i riscaldamenti? Una domanda che è tornata particolarmente in voga soprattutto in questo ultimo periodo in cui si parla di caro energia e razionamenti di luce e gas.

Se non possiamo azionare liberamente i termosifoni e se non è possibile accendere uno scalda-sonno, allora bisogna trovare un’alternativa. E questa potrebbe arrivare dalla saggezza contadina, e non solo, di un tempo.

In Abruzzo si parla di zì pret, ossia il prete nel letto. Ma, attenzione, non si tratta di una persona addetta a scaldare materasso e lenzuola, bensì di uno strumento particolare.

Nel letto, prima di addormentarsi, veniva posto un braciere da mettere sotto le coperte. Veniva riempito delle braci del caminetto o del focolare. Lo scaldino veniva poi messo nel prete, un attrezzo di legno formato da due assi ricurve. Sembra una specie di gabbia e serviva per alzare le coperte, per evitare bruciature e per favorire meglio il calore nel letto.

A questo punto c’è da chiedersi: questo inverno torneremo alle vecchie abitudini di un tempo?

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