Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Simbolo della Pasqua e importante invenzione evolutiva: tutto quello che c'è da sapere sull'uovo

Così gli animali vertebrati sono riusciti a colonizzare la terraferma. In natura il più piccolo pesa 0,3 grammi, il più grosso 2 kg e mezzo. Ecco tutte le curiosità svelate dal Wwf

L’uovo viene universalmente considerato il simbolo della Pasqua perché nella tradizione cattolica rappresenta la rinascita, mentre per secoli ha avuto il valore di un richiamo alla fertilità, per comprensibili ragioni.

È intanto importante capire cos’è un uovo. La prima immagine che viene alla mente è quella di una struttura sferica o elissoidale protetta da un guscio. In realtà questa descrizione si adatta soltanto all’uovo cosiddetto “amniotico”, caratterizzato da annessi che proteggono l’embrione dalla disidratazione e ne consentono lo sviluppo anche fuori dall’acqua.  Non è così per i pesci, ovviamente legati all’ambiente sommerso, e non lo è per gli anfibi che all’acqua devono comunque tornare per riprodursi. L’uovo amniotico, comparso per la prima volta nei rettili, ma oggi “sfruttato” anche dagli uccelli e dai mammiferi monotremi (echidna e ornitorinco), ha rappresentato nella storia dell’evoluzione la più importante conquista per l’adattamento all’ambiente terrestre: senza questa rivoluzionaria struttura nessun vertebrato esisterebbe oggi sulla terra.

L’uovo più grande.

L’uovo più grande mai deposto da un uccello sembra essere stato quello di una specie di Moa (Dinornis robustus), un grande uccello simile allo struzzo alto più di due metri e pesante circa 250 kg, vissuto in Nuova Zelanda, ma estinto intorno al 1500 a opera dell’uomo. Il suo uovo misurava 17,8 x 24 centimetri. Quello più grande deposto da un uccello vivente è invece di uno struzzo: pesava circa 2,5 kg ed è stato segnalato nel 2008 da un allevamento in Svezia.

Tra i rettili il record spetta ovviamente a un dinosauro anche se incredibilmente questi giganteschi animali non deponevano uova particolarmente grandi, se confrontate con la loro mole. Le maggiori mai rivenute sono quelle da ben 60 cm del Gigantoraptor erlianensis, vissuto nel Cretacico circa 75 milioni di anni fa.

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