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Prodotti tipici: la sfogliatella di Lama dei Peligni

La discendente della sfogliatella napoletana

@lazyoscar Via Instagram

La sfogliatella di Lama dei Peligni, discendente della più famosa napoletana, nasce agli inizi del secolo scorso, quando la nobildonna Francesca D'Antonio, di Santa Maria Capua Vetere, rivelò a sua nuora la ricetta della sfogliatella napoletana. La nuora era Donna Annina Di Guglielmo di Civitella Messer Raimondo. 

Nel 1902, Donna Annina si stabilì a Lama, dove il marito, barone Giampietro Tabassi, possedeva un palazzo, e portò con sè la ricetta. Ma non si limitò a replicare quella napoletana, bensì la modificò a seconda dei suoi gusti e della reperibilità degli ingredienti. 

Nella sfoglia inserì lo strutto, rendendola più morbida, mentre per la farcitura optò per la marmellata d'uva Montepulciano, la marmellata di amarena, il mosto cotto e le noci. E fu da queste modifiche che nacque la sfogliatella lamese, che all'epoca veniva offerta a tutti gli ospiti di palazzo Tabassi, che però mai conobbero la ricetta della nobildonna. 

Solo intorno agli anni Sessanta il cuoco di famiglia la diffuse ad alcune donne del paese, che poi a loro volta la fecero conoscere a tutti i lamesi, che da allora iniziarono a prepararla tanto da farla diventare una tradizione. La sfogliatella abruzzese di Lama ha una forma ovale ed è formata da diverse sfoglie che nasconde una gustosa farcitura. 

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