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Degrado urbano

Trasporto biciclette sul treno, l'esperienza di un lettore: si può migliorare

Scrivo in riferimento all'iniziativa, in linea di principio lodevole, "Costa dei Trabocchi Mob". Purtroppo le intenzioni non confermano la realtà dei fatti. Ieri mi sono recato con un amico alla stazione di Francavilla al Mare in bicicletta per poi dirigermi in treno verso Fossacesia.

Le problematiche iniziano a palesarsi già dall'arrivo: la stazione, ormai degradata da anni e priva di personale di terra, non è dotata di scivolo per biciclette e risulta necessario sollevare il proprio mezzo e percorrere due rampe di scale (una in discesa e l'altra in salita, con la biciletta in spalla) per potersi recare al binario di arrivo del treno. Stesso discorso dicasi per la salita e la discesa dal mezzo: delle vetture con apposita pedana per biciclette nemmeno l'ombra (treno regionale delle ore 9,19 da Francavilla al Mare). All'interno del treno regna la confusione più totale.

L'esigua carrozza deputata al trasporto biciletta risulta già completamente piena, per questo motivo molte biciclette devono essere sistemate alla buona lungo gli spazi vicino alle uscite. All'interno delle vetture orde di turisti, attratti dalla pubblicità trasmessa su una nota emittente locale, che si lamentano, a ragione, dell'assoluta mancanza di organizzazione deputata al trasporto biciclette. Alla stazione di San Vito il quadro non cambia rispetto a Francavilla: molti passeggeri scelgono di attraversare i binari con le biciclette piuttosto che affrontare altre rampe di scale. Al ritorno la sorpresa più amara: alla stazione di San Vito Chietino il controllore ci dice che non c'è posto per altre biciclette, nonostante le persone in questione abbiano tutte regolare biglietto. Al consiglio di lasciare le biciclette in stazione i passeggeri danno sfogo a un'acerrima discussione, che si conclude con uno scontro verbale a tratti poco elegante e rispettoso di coloro che hanno acquistato regolare biglietto.

Purtroppo il sito di Trenitalia non riporta alcuna informazione relativa al numero di posti disponibili per le biciclette, rendendo quindi non chiaro il quadro della situazione ai passeggeri che viaggiano con mezzo al seguito. È stata la mia prima e, credo, ultima esperienza di viaggio con biciletta bicicletta al seguito. 

Luciano Di Iorio

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