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Una soluzione per riportare lo Studentato a Chieti alta

Spett.le redazione,

ritengo di potere e dovere dare il mio contributo sia quale cittadino originario della città di Chieti sia quale componente e rappresentante della Regione Abruzzo all’interno dell’Assemblea dei Portatori di interesse dell’ASP 1 della Provincia di Chieti, sulla seguente questione. Ho avuto modo di leggere sulle cronache locali che il Comune di Chieti e l’ADSU hanno inteso addivenire ad un accordo che prevede la riqualificazione dell’ex Caserma Pierantoni sita in Chieti al quartiere Santa Maria. Ho altresì letto che sarebbero sorte delle problematiche in ordine ai costi (che sarebbero) maggiori rispetto al preventivato, e che vi sarebbero ulteriori questioni logistiche per ricollocare le numerose associazioni che hanno sede all’interno dei locali della citata Pierantoni.

Ora, al netto della discrezionalità tecnica e politica degli enti interessati (Università, Adsu e Comune di Chieti), mi permetto d’evidenziare che esattamente 50/100 metri prima dell’ex caserma Pierantoni esiste un manufatto importante (di circa 4.000 mq) di proprietà dell’ASP. n. 1 della Provincia di Chieti, attualmente amministrata da una Commissaria Straordinaria nominata ai sensi della legge Regionale 17/11. Ebbene detto immobile ben potrebbe per le caratteristiche architettoniche e per la destinazione originaria di studentato permettere di trovare una soluzione alternativa ovvero integrativa alle problematiche sorte in capo al progetto da Voi ampiamente e bene illustrato.

Peraltro le condizioni di manutenzione dello studentato comporterebbe sicuramente un costo minore rispetto a quello preventivato per ristrutturazione della caserma Pierantoni con costi economici e tempi maggiormente compatibili con il necessario rilancio della città di Chieti sotto il profilo di una relazione osmotica e positiva con l’Università e l’Adsu.

Conclusivamente da cittadino e quale componente dell’assemblea dell’ASP n. 1 della Provincia di Chieti evidenzio l’opportunità di dare spazio alla questione da me sottoposta al fine di permettere un corretto e fattivo dialogo sulla questione della riutilizzazione degli immobili della città di Chieti, aprendo il dibattito al contributo del Commissario Straordinario, della Regione Abruzzo, del Comune di Chieti e degli altri enti istituzionalmente interessati, oltre che di quello di tutte le forze politiche e dei movimenti che abbiamo a cuore non solo il rilancio della città di Chieti, ma il superamento in chiave istituzionale e di servizio per i cittadini, di mere questioni campanilistiche o di bottega. La presente sarà inviata oltre che a Voi anche al sig. Sindaco della città di Chieti, al Commissario Straordinario Unico dell’ASP, al Presidente della Regione Abruzzo, ai competenti Assessori Regionali (Sanità e Welfare), al sig. Vescovo della Città di Chieti, al Magnifico Rettore dell’Università Chieti-Pescara, al sig. Presidente della locale A.D.S.U., ed al Presidente dell’Assemblea dei portatori di interesse dell’ASP n. 1 , per sollecitare il loro contributo sulla questione.

Cordialmente Stefano Seccia Componente Assemblea Portatori di interesse ASP n. 1

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