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"L'università d'Annunzio sgombera lo spazio Emeroteca gestito da 360 Gradi" la denuncia dei rappresentanti degli studenti

L'Ateneo ha trasmesso una richiesta di sgombero entro una settimana per lo spazio nella palazzina di Lettere, da vent'anni quartier generale della storica associazione studentesca: "Siamo delusi, chiediamo al direttore generale di ripensarci"

"L'Ateneo trasmette una richiesta di sgombero entro una settimana per lo spazio Emeroteca situato nella palazzina di lettere dell’università d’Annunzio, uno spazio di rappresentanza e aggregazione studentesca gestito da 360 Gradi". È quanto affermano i rappresentanti degli studenti di 360 Gradi sottolineando che, prima di decidere dello sgombero, da parte dell’amministrazione non c’è stato confronto con l'associazione, che nello spazio Emeroteca da più di vent'anni promuove un lavoro di rappresentanza studentesca, svolge riunioni e attività culturali favorendo aggregazione e socialità tra gli studenti.

"La delusione è tanta - confessa la presidente di 360 Gradi, Carmela Santulli - dopo un anno e mezzo di pandemia, dopo aver ricominciato a vivere gli spazi universitari, dopo che 360 Gradi ha iniziato a riattivarsi anche in presenza sulle problematiche degli studenti, a lavorare in sede per riportarle e rappresentarle, l’amministrazione ha come primo cruccio lo sfrattarci da uno spazio che storicamente è legato a 360 Gradi. Non c’è tempo, invece, per pensare al rinnovo delle elezioni delle rappresentanze studentesche che si rinnovano ogni due anni: gli eletti nelle elezioni del 2018 si sono visti prolungare il periodo della loro carica anche oltre i periodi di legge; nonostante non vi sia più nessun impedimento legislativo. Difatti, quasi tutti gli atenei italiani le hanno svolte, mentre nell’università d’Annunzio sono diminuiti considerevolmente e tutt’ora continua a diminuire il numero dei rappresentanti degli studenti in vari organi collegiali".

“Da quando l’università è solo un esamificio? Come l’università può fregiarsi di essere una tra le migliori al mondo se si tolgono spazi agli studenti che aggiungono ciò che nei percorsi di studio non si può trovare? Integrazione, confronto, partecipazione alla vita universitaria valgono meno in confronto alle nozioni che si acquisiscono individualmente nei propri percorsi di laurea? Siamo brocche vuote da riempire con nuove nozioni o abbiamo il diritto ad essere più di questo? Non si rendono conto di quanto siano importanti spazi come quello che è messo a disposizione da 360 Gradi a noi studenti che così possiamo essere ben più di un numero di matricola” sostengono alcuni degli studenti che frequentano lo spazio.

L'appello tramite nu comunicato stampa della lista di rappresentanza, che ora rischia di essere relegata in vecchi magazzini nel Campus, è al direttore generale affinchè "rettifichi la posizione assunta e lasci lo spazio alla sua naturale vita. Lo invitiamo a venire a trovarci - concludono dall'associazione 360 Gradi -  affinché abbia coscienza del valore aggiunto che incentiva a creare per l’università".

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