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Santa Maria, tagliati posti auto davanti al centro di riabilitazione

Largo di Porta Santa Maria · Centro Storico

CENSORINO TEATINO WEB TV: Abbiamo dato voce alla protesta davanti al piazzale dell'Opera Juventutis, fondazione Papa "Paolo VI",  di alcuni genitori di ragazzi che frequentano il centro di riabilitazione e di alcuni abitanti del rione di S.Maria, per il taglio dei parcheggi riservati alla struttura e di alcuni posti auto per i residenti, a seguito dei lavori pubblici che sono in atto nella zona.  Anche la dimensione dei posti per disabili viene contestata, considerata inferiore ai 2 metri, rendendo difficoltosa l'uscita del disabile dalle automobili. Nel rione cittadino sono in corso lavori di riqualificazione dall'innesto di via Toppi su via Arniense, fino a Largo S.Maria che hanno portato a stravolgimenti della viabilità con inversione dei sensi di marcia. Anche l'ingresso e l'uscita dal piazzale davanti l'Opera Juventutis sono stati invertiti, con il posizionamento di un segnale di divieto di accesso, poco visibile  per chi proviene da S. Giustino, dove una volta c'era l'entrata del parcheggio e dove, invece, oggi c'è l'uscita. L'area verrà trasformata di fatto in una vera e propria Ztl, con dei paletti che dovrebbero evitare finanche l'accesso delle automobili da via Olivieri in Largo Santa Maria, per intenderci, nell'area dove c'è il giornalaio e l'ufficio postale. Ma, ai residenti e agli utenti dell'opera Juventutis non è andato a genio il taglio dei parcheggi e scoppia la protesta con richiesta di intervento dell'assessore alla Viabilità e dell'Assessore ai Lavori Pubblici: https://www.youtube.com/watch?v=2LrB_Eh6bBk

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Salvor Hardin
    Salvor Hardin

    Il taglio dei posti auto per disabili all'entrata del centro riabilitazione è una AUTENTICA VERGOGNA. E' stata data precedenza alle proteste della tipica "società del vicinato" teatina che considera le aree pubbliche del quartiere un prolungamento del proprio spazio condominiale, ai possessori di garages utilizzati come magazzini mentre chiedono e ottengono posti auto necessari a chi non riesce a camminare. La civiltà di una comunità si giudica anche e soprattutto da come tratta i più deboli. Chieti, con tutti i suoi oltre tremila anni di storia, si è dimostrata in questo caso, senza se e senza ma, profondamente incivile. VERGOGNA !!! 

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