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La poesia dedicata alle vittime e ai soccorritori dell'hotel Rigopiano

Redazione

Mentre a Farindola si continua a scavare in cerca di superstiti nelle macerie dell'hotel Rigopiano, l'Abruzzo intero resta col fiato sospeso e spera che ci siano altri superstiti di una sciagura che ha profondamente colpito la regione e tutta Italia. Tanto che, sul web, non si contanto vignette, disegni, poesie dedicate a quanto accaduto. 

Come quella composta da Luca Villani, abruzzese residente nel nord Italia, che ha composto una poesia intitolata Slavina.

Oggi dal cielo cadono fiocchi/di quella neve che acceca gl'occhi./Devi coprirti se vuoi uscire/però non basta, c'è da soffrire./Il freddo intenso già ti minaccia./Cogli la sfida/è un faccia a faccia./Una slavina ti fa prigioniero,/intorno a te tutto è nero./Dentro di te,/ostaggio del gelo,/una fiammella arde con zelo./Tra buie pareti/in cui ti consumi/e lacrime che scendono a fiumi,/l'ostile ghiaccio ingoia le gioie./Fatale abbraccio che non si scioglie. *Poesia dedicata alle vittime e ai dispersi (e ai loro familiari) della slavina sull'Hotel Rigopiano, Abruzzo.

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