← Tutte le segnalazioni

Degrado urbano

Piazza San Giustino e i bagni della vergogna

Redazione

Piazza San Giustino · Centro Storico

Torniamo a parlare delle condizioni disumane in cui versano i bagni pubblici di piazza San Giustino.

Dopo le ultime segnalazioni circa la sporcizia e degrado in cui versavano, con tanto di immagini raccapriccianti, i bagni sono chiusi da settembre. Nessuno di competenza è intervenuto ma la sporcizia e l’olezzo aumentano di giorno in giorno a causa di chi, nonostante il cancello, continua a fare lì i propri bisogni.

I cittadini sono sconvolti da tanto abbandono e chiedono l’intervento dell'Ufficio igiene.

Ufficialmente i bagni risultano chiusi per lavori. Un disagio che sta costando parecchio anche agli autisti della Panoramica che hanno il capolinea in largo Cavallerizza, a poche decine di metri dalla piazza. I sindacati hanno avviato la procedura di sciopero per protestare contro il disservizio, poiché non sono stati previsti servizi igienici alternativi per gli autisti in servizio.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Barone nero
    Barone nero

    Le condizioni igieniche dei bagni pubblici di San Giustino rispecchiano la nostra amministrazione comunale

    • solitamente quei bagni venivano puliti da qualcuno, messp lì dal comune per ottemperare a quella operazione, basterebbe trovarne un altro, PAGARLO e ripristinare il tutto alle condizioni igienico sanitarie ottimali.

    • Avatar anonimo di Terminator
      Terminator

      Sottoscrivo in pieno e aggiungo anche la cultura e la maleducazione degli abitanti. In comune potrebbero mandare qualcuno o, meglio, andare di persona a rendersi utili, a lavorare per davvero, a pulire i cessi, e no non senso metaforico!!!!!

      • Avatar anonimo di Barone nero
        Barone nero

        Magari fossero capaci a pulire i cessi sti politici troverebbero un posto di lavoro che gli si addice ma visto che sono incapaci stanno in comune a rubare

Segnalazioni popolari

Torna su
ChietiToday è in caricamento