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Piazza Matteotti esclusa da ogni manifestazione

Piazza Giacomo Matteotti · Centro Storico

Dopo i commercianti di piazza Trento e Trieste (Trinitá), lamentatisi nei giorni scorsi con l'amministrazione comunale per non aver inlcuso la piazza nella XVI Settimana Mozartiana, lamentele anche in piazza Matteotti (Piano S.Angelo)  dove i commercianti hanno preparato una petizione da inviare al sindaco e agli assessori competenti per chiedere maggiore considerazione. A segnalarlo è il blog del Censorino Teatino:  "Durante la raccolta firme - si legge - , effettuata da Diego Torello (Presidente dell'associazione culturale e sportiva - Circolo "G. Matteotti - Le Scalett), c'è stato anche un colloquio informale con l'Assessore al Commercio la Carla Di Biase, che si trovava a pranzare in uno dei locali della piazza e che si è impegnata personalmente col Torello che almeno per il Festival degli artisti di strada ci saranno spettacoli in piazza".

Questo il testo della petizione dei commercianti di piazza Matteotti da inviare al sindaco e all'assessore alle Manifestazioni Antonio Viola.

Oggetto: Inconcepibile esclusione di Piazza Matteotti (Piano S.Angelo) dai salotti della Settimana Mozartiana e prossimo coinvolgimento della suddetta Piazza negli eventi cittadini.

Abbiamo constatato con grande dispiacere che Piazza Matteotti, il biglietto da visita del centro storico, poichè porta di accesso alla cittá alta, lo storico Largo Carisi, chiamato comunemente dal popolo Piano S.Angelo, nonostante le promesse dell'Amministrazione Comunale, è stata ancora una volta ingiustificatamemte esclusa dai salotti della Settimana Mozartiana. Infatti, nessun evento verrá organizzato in questa storica piazza cittadina.

Tutto ció, nonostante che erano state fatte le migliori promesse da parte dei nostri amministratori che ne hanno esaltato l'importanza storica, soprattutto dopo la posa della Statua di San Michele Arcangelo, opera di cui il Comune si è vantato, ma, in realtá realizzata per opera dei fedeli. Anche l'ultimo spettacolo musicale nella Piazza che ha richiamato migliaia di persone, è stato pagato dagli stessi commercianti.

L'amministrazione,invece, dovrebbe avere un occhio di riguardo per la piazza, in quanto è stata chiusa per i lavori di riqualificazione per tre anni, con notevoli danni agli stessi commercianti che si sono indebitanti chiedendo fondi esterni tramite finanziarie solamente per pagare le tasse e per sopravvivere.

In Piazza ci sono numerosi commercianti che portano un certo introito alle casse comunali e che vorrebbero avere determinati servizi di qualitá che non hanno.

Tra gli altri, è presente il Circolo "G Matteotti" associazione culturale e sportiva con circa 130 iscritti, a cui nonostante tocasse per legge almeno un evento pubblico all'anno nella scorsa amministrazione e nonostante i vari solleciti all'ex Assessore allo Sport non riuscì mai a creare un evento sportivo in piazza " tipo il calcio balilla vivente o il calcetto saponato", molto richiesto dalla popolazione, dai soci e dai simpatizzanti dell'associazione stessa, in quanto venivano respinte le domande sempre per la scusa della viabilità, problematica concretamente inesistente, poichè il progetto riguardava solamente mezza piazza dal lato dei bar; quindi, consentendo in ogni caso il passaggio degli autobus di linea, facendo scoraggiare lo stesso presidente nel porre altre richieste.

Dunque, con i preparativi della Settimana Mozartiana 2015, quanto promesso è andato disatteso, quando oltre a non aver previsto nessun salotto mozartiano nella nostra piazza, gli uffici competenti comunali non hanno concesso al Gran Caffè Matteotti nemmeno la possibilitá di mettere un suo stand per Corso Marrucino.

E ora, mentre nelle altre zone della cittá antica si affolleranno i turisti e i visitatori fra luci, musica, maschere e colori, da noi purtroppo resterá tutto mestamente grigio e morto. Al massimo saremo una zona di passaggio per le auto e i pedoni che vanno verso i parcheggi di Piazza Garibaldi. Tra l'altro, con l'ultimo restauro che ha portato all'eliminazione dei sampietrini, Piazza Matteotti non sembra neanche più il centro storico, ma una qualsiasi anonima piazza di periferia.

Pertanto, stufi di essere trattati come figli di un Dio minore, chiediamo anche noi, come hanno giá fatto i commercianti della Trinitá, di essere presi più in considerazione in occasione dell'organizzazione di eventi cittadini, giá a partire da Chieti in Strada.

Distinti Saluti.

I Commercianti di Piazza Matteotti

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Salvor Hardin
    Salvor Hardin

    Va bene, ma esisterà sempre una via o una piazza che si sentirà esclusa finchè alla fine non potranno che protestare i grilli, perché sei arrivato in campagna. Se i soldi e le manifestazioni sono quelle non ci si può allargare più di tanto, già ora le location sono ben più dispersive di qualche anno fa: Corso Marrucino e zone limitrofe (piazza G.B. Vico, strategicamente occupata da privato con tanto di permesso comunale, piazza Umberto, piazza Valignani) erano vuote di qualsiasi manifestazione salvo la vestizione delle dame, uno stand della Polizia Municipale e un po' di tavoli "mangerecci". Nemmeno la diffusione di musica settecentesca che in questo caso non avrebbe disturbato alcuna esibizione. Si prenda esempio da città dalle quali si può solo imparare, a livello di impegno della cittadinanza. Il Palio a Siena interessa una sola piazza e quasi tutto il resto della città è chiuso, con notevolissimo danno per ogni attività commerciale fatti salvi alberghi ristoranti e bar. Una vera città fantasma. Ma non basta, i cittadini si autotassano pure di somme notevolissime per tutto ciò che ruota intorno ai due Palii annui ed a favore della loro Contrada. Una perdita secca enorme. Ma il valore del brand cresce a dismisura fino a far diventare il Palio di Siena una delle rappresentazioni storiche più importanti del mondo, con un ritorno pazzesco in termini di turismo e di interesse mediatico tutto l'anno. Noi purtroppo, attaccati alla "piazzetta" ed al "perché lui si e io no" ed al "che devo fare io? fare uno spettacolino collaterale? Ma mi costa di più di quello che incasso, io chiudo e poi mi faccio sentire al comune" non andremo mai da nessuna parte.

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