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Parcheggio pubblico del Tricalle: tra poca sicurezza e soste selvagge

Via dei Frentani · San Salvatore

Dal mese di maggio 2007, lo scrivente ha ripetutamente segnalato agli organi preposti la necessità di adeguare alle norme del Codice della strada (e farle rispettare) il parcheggio comunale in località Tricalle di Chieti, all’altezza di via dei Frentani, nonché le vie di accesso allo stesso.

Qualche miglioria è stata apportata (rifacimento manto stradale e cordoli), ma la sicurezza resta ancora un problema da migliorare ulteriormente. Le macchine vengono parcheggiate ovunque, le defecazioni dei cani non mancano, la segnaletica orizzontale è assente e la pulizia viene eseguita una volta l’anno (come a piazza S.Giustino, per dirla sarcasticamente). Nei mesi invernali, quando nevica, l’ingresso viene ostruito dagli spazzaneve che accumulano la neve: eppure ci sono circa 100 famiglie.

Devo evidenziare che gli organi preposti hanno anche risposto (non sempre) alle mie segnalazioni, ma pur condividendo le motivazioni, come cittadino non le posso accettare pienamente in quanto è lo Stato (nelle sue Istituzioni) che per primo, deve dare l’esempio, rispettando le regole e soprattutto senza addurre scuse di alcun genere. Purtroppo le regole non sono democratiche: lo “Stato” può trasgredire senza incorrere in sanzioni (che è normale –si dice generalmente-), mentre al cittadino (“onesto”) vengono contati anche il numero dei capelli che ha in testa (solo ?) e non ci sono scorciatoie o vie di fuga e poi la cosiddetta “privacy” diventa un problema giornaliero ed insormontabile (mentre non esiste per lo Stato, al quale per legge devono essere comunicati anche i nostri respiri).

Personalmente continuo a pagare i tributi e/o tasse dovute e laddove ho ritenuto necessario intervenire, ho agito secondo le vigenti disposizioni e con i tempi del caso, trovando anche collaborazione con le Istituzioni interessate: peccato che sono quasi una mosca bianca.

Ritengo che l’utente del parcheggio pubblico in generale non possa giustificare la sosta selvaggia con nessuna scusa: io personalmente se devo acquistare un automobile, mi preoccupo prima di avere un posto (privato) dove poterla parcheggiare e quando sono in giro, evito le multe come la peste. Inoltre, pur non essendo uno “scienziato” voglio evidenziare che il cittadino che usufruisce del parcheggio pubblico usufruisce di uno sconto di oltre 300 euro annuali (365 gg. – 52 domeniche x 1 euro al giorno), mentre chi possiede un garage, ci deve pagare anche le tasse (giustamente): anche questo è normale in Italia.

Infine, è strano che nel parcheggio di cui trattasi, non ci sono ancora parcheggi a pagamento (dimenticavo, mancano le strisce). Non sono previsti ad oggi neppure i parcheggi per i disabili (che per legge ci devono essere in un parcheggio pubblico).

Nella speranza di poter migliorare i rapporti tra Cittadino e Stato, lo scrivente ringrazia e si scusa anticipatamente se nella presente è stato troppo esplicito, sicuro però di non voler accusare nessuno (non è il mio compito), ma solo voler esprimere le sue convinzioni che certamente potrebbero non coincidere con la realtà dei fatti e con la visione degli altri cittadini, anche se sono convinto che sia difficile smentire quanto suddetto.

Cesare Mammarella

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Commenti (1)

  • Dopo oltre due anni dalla pubblicazione, la situazione nel parcheggio è invariata e le poche variazioni sono dovute all'aumento delle auto in sosta selvaggia ed al traffico causato dalle passeggiate con gli animali domestici (cani di ogni taglia). Il viale che porta alla mia abitazione è diventato un letamaio. I ns. amici a quattro zampe dovrebbero avere delle aree dedicate e non essere condotti in mezzo alle auto e sulle proprietà private. Se qualcuno di competenza volesse cominciare a fare qualcosa di utile...

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