Niente pasto speciale alla figlia celiaca e pranzi consegnati all'ora di merenda: il racconto di una mamma

La madre di un'alunna del comprensivo 3 di Chieti lamenta ritardi e disorganizzazione nel servizio mensa. Il Comune fa sapere di stare "valutando quotidianamente le criticità riscontrate"

La mamma di un'alunna del comprensivo 3 di Chieti scalo dopo aver scritto al sindaco di Chieti, alla segreteria della scuola e alla Teateservizi, continua a lamentare disservizi alla mensa da parte della ditta appaltatrice.

"Lo scorso mercoledì - racconta la mamma dell'alunna - non è stato somministrato il pasto 'speciale' per mia figlia, la stessa cosa è accaduta ieri (giovedì, ndr). L’unica risposta immediata alla mia mail inviata in merito all’accaduto, è stata la telefonata diretta della dirigente scolastica che ringrazio di vero cuore per la sua cordialità e la sua disponibilità".

La figlia della della donna teatina soffre di celiachia, un'intolleranza permanente al glutine e per questo è costretta a osservare una dieta priva di alimenti che ne contengano anche piccole quantità. 

"Il panino gluten free non era compreso nel pasto - racconta ancora la signora - e si è dovuta accontentare di un pacchetto di gallette di riso".

Oltre al problema delle intolleranze la mamma lamenta il "ritardo nel somministrare i pasti anche di 40-60 minuti. Si tratta di bambini e non mi sembra giusto che rimangano senza mangiare, soprattutto chi deve usufruire dei pasti speciali, o che debbano mangiare ad orari assurdi dato che nelle refezioni scolastiche si adottano due turni: se il primo turno porta quel tipo di ritardo, il secondo turno arriva a ora di merenda. Scrivo alle testate giornalistiche per fare valere i diritti degli alunni e studenti e sono molto rammaricata perché alla mia lamentela inoltrata tramite mail non ho avuto risposta da nessuno, nemmeno in forma indiretta dal Comune".

L’amministrazione comunale fa sapere di stare "valutando quotidianamente le criticità riscontrate nella somministrazione dei pasti nelle scuole che, come da capitolato, è rimessa all’organizzazione tra i dirigenti scolastici e la ditta appaltatrice"e ha avviato "un’apposita istruttoria per verificare se vi siano inadempimenti da parte della ditta fornitrice che è stata invitata a garantire elevati standard di qualità".

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