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LETTORI Biblioteca De Meis: basta scaricabarile, si pensi alla sua collocazione

Lettera-articolo di Giustino Zulli sulla vicenda della De Meis e duro attacco al sindaco Di Primio: "In tre anni non è riuscito a riportarla in centro"

Se dipendesse da me-ma se la cosa interessa la possono far propria anche i consiglieri comunali del Pd e degli altri partiti di opposizione- istituirei un premio speciale da assegnare al camerata Umberto Di Primio che, in fluviali comunicati scritti dall'Ufficio stampa del Comune di Chieti, di cui è Sindaco, e in più stringate dichiarazioni televisive, riesce sempre a dare la colpa di tutto ciò che non funziona, ormai da quasi 4 anni- per sorvolare sugli 11 della fallimentare gestione Cucullo di cui è stato fedele collaboratore- agli altri e, segnatamente, a quelli del Pd.

Casus belli di questa ultima occasione è la vicenda collegata alla biblioteca provinciale “A. C. De Meis” crollata, per un cedimento strutturale, nella notte tra il 2 e 3 giugno 2005. Da pochi mesi, il Comune e la Provincia avevano nuovo Sindaco Francesco Ricci e nuovo Presidente Tommaso Coletti, entrambi di centrosinistra che, ovviamente, non avevano alcuna responsabilità per il crollo.

Le cose, in Italia, purtroppo vanno a rilento e la biblioteca oggi è ancora ben lontana dall'essere ricostruita e forse ci vorranno ancora diversi anni prima di riaverla dov'era, di fronte ai Templi romani.

Ora, i rappresentanti del centrosinistra avranno senza dubbio le loro responsabilità ma dal 30 marzo 2010 Sindaco del capoluogo è il camerata Umberto Di Primio, peraltro eletto con oltre il 62% dei voti e, dall'8 giugno 2009, Presidente della Provincia è Enrico Di Giuseppantonio, dell'UdC, entrambi confluiti nella coalizione della destra berlusconiana.

E' possibile che da queste date, di molto successive al crollo, non sia stata trovata una collocazione alla biblioteca, diversa da quella attuale, disagevole e scarsamente frequentata?

Chieti è piena di vuoti e, al di là del gioco di parole, si potrebbero trovare soluzioni adeguate che spetta a chi governa oggi, proporre.

Altrimenti c'è sempre il logoro e stantìo giochino dello scarica-barile delle responsabilità, che sono sempre degli altri.

Saranno, se lo riterranno opportuno- ma io lo farei- i consiglieri comunali a replicare a quanto scritto dall'Ufficio stampa del Comune il 19 u.s.

C'è il vecchio ospedale militare, alla villa comunale, ci sono proposte per utilizzare i locali dell'ex Onmi di Via Marino da Caramanico, al centro dello scalo. Altri luoghi possono essere individuati. Se queste proposte non sono valide si spieghi il perché ma Chieti deve tornare ad avere, nel più breve tempo possibile, la sua biblioteca funzionante e frequentata da studenti e lettori vari.

E debbono essere gli amministratori che governano oggi, senza inutili contorsionismi, a trovare la soluzione migliore. Dare la colpa di ciò che non funziona sempre agli altri, non ci porta da nessuna parte.

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