Lettera aperta di un infermiere: "Vorremmo lavorare in Abruzzo, ma non abbiamo certezze per rimanere"

Il professionista spiega che la carenza di personale sanitario deriva dal fatto che molti si spostano fuori regione per un impiego migliore, anziché restare a casa con contratti a tempo determinato

"Gli infermieri ci sono, ma senza garanzie per restare in Abruzzo". È così che ci conclude la lettera aperta di un infermiere impegnato in provincia di Chieti, che preferisce restare anonimo, ma chiede, anche a nome dei tanti colleghi nella stessa situazione, un intervento per stabilizzare i precari. 

Il professionista sanitario racconta di essere assunto a tempo determinato, così come tanti altri infermieri, con un contratto in scadenza il 30 giugno 2021. "Viviamo - si sfoga - senza avere certezze sul nostro futuro lavorativo". E la ragione è presto detta. 

Molte Asl di altre regioni hanno graduatorie aperte per assunzioni a tempo indeterminato e, vista l'attuale situazione sanitaria, stanno chiamando gli infermieri per l'assunzione, facendo scorrere repentinamente le graduatorie. 

Tra gli idonei ci sono anche molti abruzzesi che, seppur già impegnati nella propria regione, preferiscono per forza di cosa spostarsi altrove, con la prospettiva di un impiego a tempo indeterminato, anziché restare nella terra d'origine con contratti a scadenza. 

Il risultato, spiega l'infermiere autore della lettera, è che "negli ultimi mesi vi è stata una vera e propria fuga in cerca di un contratto a tempo indeterminato, facendo aumentare di conseguenza la carenza di personale infermieristico qui in Abruzzo".

"I cittadini abruzzesi - spiega - devono sapere che la famosa carenza di infermieri in realtà è da ricercare nel fatto che non vengono fatti contratti adeguati: gli infermieri ci sono e sono anche già formati perché in forza alle Asl abruzzesi da anni".

Nella missiva si ricorda anche il concorso iniziato a gennaio con la prova preselettiva: lo scritto si sarebbe dovuto tenere a febbraio, ma venne annullato per l'alto numero di ricorsi. Poi, l'emergenza sanitaria ha imposto uno stop. 

"Ci hanno promesso che vogliono stabilizzarci - lamenta ancora l'infermiere - ma per ora sono solo chiacchiere e con le chiacchiere non si abbatte il precariato. Noi infermieri abruzzesi precari abbiamo la volontà e il desiderio di continuare a lavorare per la nostra terra, ma non abbiamo certezze. I cittadini devono sapere che gli infermieri ci sono, ma non vengono date garanzie per farci rimanere qui".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Abruzzo cambia idea: "Ritorno in zona arancione dal prossimo 4 dicembre"

  • "Presunti favori dai vigili": il nome di Marsilio nella puntata di Report, ma il presidente respinge le accuse

  • Nuove assunzioni alla De Cecco dal 2021: ecco il piano industriale

  • Covid-19: cambia lo scenario in Italia, ma l'Abruzzo resta 'rosso'

  • Dopo una telefonata gli clonano il numero e rubano 15 mila euro dal conto: denunciate

  • VIDEO - "Cambio moglie" fa tappa a Lanciano: i circensi Ferrandino protagonisti con i parrucchieri Sorrentino

Torna su
ChietiToday è in caricamento