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Incidenti stradali

Nuovi marciapiedi viale Abruzzo, ragazza cade e finisce al pronto soccorso

Viale Abruzzo · Chieti Scalo

Massimiliano De Luca, titolare dell'Armeria Ares in Viale Abruzzo a Chieti Scalo, denuncia in una video - intervista rilasciata al Censorino Teatino l'incidente accaduto questa mattina alla sorella, caduta, davanti al suo negozio, sulla nuova pavimentazione del marciapiede e che ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.

La nuova pavimentazione del marciapiede in questione, è stata realizzata nell'ambito dei lavori pubblici voluti dai commercianti stessi, la cui "lentezza" ha recentemente suscitato diverse polemiche fra i negozianti che si sono visti "ingabbiare" le attività commerciali oltre la tempistica prevista.

Poi a seguito della protesta documentata dal Censorino Teatino, i lavori sono ripresi e sono stati ultimati velocemente.

Ma, ora ci troviamo di fronte a quest'altro incidente di percorso.

A tal proposito,ci si chiede: perchè è stato utilizzato per la nuova pavimentazione del marciapiede un materiale scivoloso in caso di pioggia? Non è un controsenso mettere un simile materiale su un marciapiede?

E, ancora: ora di chi è la responsabilità dell'incidente avvenuto?

Cosa si intende fare per evitare che episodi del genere si verifichino nuovamente, considerando il via vai di gente che entra ed esce dalle attività commerciali?

Ma, sentiamo cosa ha dichiarato ai nostri microfoni il titolare dell'Armeria Ares Massimiliano De Luca: https://youtu.be/hCXrtcDfKM4

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Salvor Hardin
    Salvor Hardin

    Giuro che non ci capisco più nulla. Sa vado a Monaco di Baviera vedo marciapiedi tutti uguali, perfetti, con a fianco le piste ciclabili, tutte uguali, perfette, e poi la zona parcheggio, in porfido, tutta uguale, perfetta e quindi la carreggiata, perfettamente tenuta. Anche gli eventuali alberi, tutti, sono piantati mezzo metro sotto il piano selciato per evitare che le radici, risalendo, danneggino il suolo, e intorno agli alberi una ampia caditoia circolare, uguale dappertutto. La segnaletica orizzontale completa, perfetta, visibile, quella verticale anche, tutti i semafori uguali, anche quelli per la pista ciclabile. Quello che più impressiona l'italiano è che la qualità dei lavori, del materiale e delle caratteristiche, identiche, valgono per il centro che più centro non si può fino all'estrema periferia, praticamente in campagna. Non cambia una virgola. Per quale motivo, in questo dannato paese, ogni cento metri occorre cambiare le caratteristiche dei lavori pubblici e fare una "mucca pezzata" con caratteristiche sempre peggiori man mano che si va in periferia, rischiando oltre tutto di sbagliare materiali e ricominciare daccapo (o pagare i danni)?

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