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Giostre al "Palaticalle", lo strafalcione sui manifesti del luna park

Redazione

Errore sul manifesto che promuove la presenza del luna park a Chieti durante il mese di maggio. Chi ha stampato i cartelloni ha omesso una 'r' scrivendo Palaticalle, anzichè Palatricalle, come ci ha segnalato il nostro lettore Marco. La foto del manifesto in questione è stata scattata a Chieti Scalo.

Errore voluto? Sicuramente qualcuno ne approfitterà per ricordare che in città è davvero singolare il fatto che le giostre, che arrivano in onore della festa del patrono, San Giustino, vengano relegate così lontano dal centro. Fino a vent'anni fa il luna park di maggio veniva sistemato alla villa comunale.

E adesso qualcuno, sull'onda della nostalgia, sui social network ha proposto una petizione per riportare il luna park in centro storico.

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di luciano pellegrini
    luciano pellegrini

    E' da comprendere che se una persona non è proprietario di autovettura o due ruote ha difficoltà a raggiungere il Luna Park. Sarebbe una scusa, in quanto l'autobus da CH a PE transita sino a mezzanotte, quando il Luna Park dovrebbe chiudere.Impensabile far tornare le giostre ALLA VILLA COMUNALE. Immaginate le aiuole, il rumore, la zozzeria lasciata per strada, gli sporcaccioni...

  • Avatar anonimo di teatino
    teatino

    giostre alla villa ? MAI !!! aBBIAMO SPESO PIù DI 2 MILIONI PER RIQUALIFICARLA !

    • Avatar anonimo di barone nero
      barone nero

      Sono stati spesi due milioni ed e ancora un cesso la villa complimenti fateci montare le giostre almeno viene coperta x un po la sporcizia e il degrado

    • Avatar anonimo di Salvor Hardin
      Salvor Hardin

      ...facendone oltre tutto un cantiere permanente, ora attivo ora immobile, che non ce la fece godere per numero interminabile di anni !

  • Avatar anonimo di Salvor Hardin
    Salvor Hardin

    Errore voluto? E' possibile. Tutti hanno telefonini per foto e, a parte qualcuno, nessuna idea di come funzioni la pubblicità e quindi facilmente usabili come i fiori usano gli insetti per impollinare. Le foto vengono scambiate, postate, inviate a blog e a siti di informazione che le pubblicano. E la notizia da diffondere col manifesto, con un piccolo errore, diventa mille volte più pubblicata e conosciuta. E la pubblicità enormemente più efficace. Finché dura la moda di far notare l'errore, ci si prepari ad un'ondata di strafalcioni sui muri cittadini.

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