Francavilla al Mare, l'organismo vivo

Demolizioni salutari a Francavilla al Mare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Per ogni agire sempre un giudizio; per ogni decisione dirette e conseguenti azioni; per ogni trasformazione disagi sicuri e scontati. Impossibile sottrarsi alle reazioni quando si agisce. Il mondo vivo reagisce sempre; ad ogni interazione di qualsivoglia natura, chiara e visibile è la sua reazione. In un organismo vivo, se si ricoprono ruoli, si rivestono incarichi, si hanno competenze, impossibile restare indifferenti. Quando la responsabilità richiama al dovere, quando il sentimento dell'appartenenza emerge prorompente, quando i richiami subliminali diventano irrefrenabili bisogna entrare in gioco, nessuno escluso. La città viva deve rispondere ad un intervento decisivo e vitale. Una città di costa si direbbe. Una città di mare, forse non troppo. Da sempre un rapporto ostile e diffidente quello che vive da secoli con il mare. Nonostante l'estate e la grazia di una spiaggia, la barriera dei caseggiati ed il bastione lì al centro non disegnano altro che un limite, una sorta di muraglia eretta forse a difesa di antichi ed adesso improbabili nemici; sicuramente ad inibire ogni nemica dinamica contemporanee. Una città forse ancora legata ai timori del passato, ancora chiusa o impreparata (è da vedere), certamente una città che comincia ad aprirsi ai grandi temi del territorio, alle nuove visioni, alle nuove tendenze che scorrono veloci lungo l'asse temporale di questo strano mondo. Conflitti, i più cruenti possono emergere quando più forti sono le decisioni. Quando si entra nella carne viva dell'organismo città, ogni parte ne risente chiaramente, ed ogni memoria, la più inutile ed indifferente, torna viva e presente in ogni testa. Quando esplodono le frizioni la vitalità è più che confermata: Francavilla è un organismo vivo che si apre al dibattito, che si apre al mondo, che si vuole mettere in gioco con le proprie risorse, quantunque criticabili, pur sempre risorse attive. Francavilla è viva. E allora quale metafora migliore di una demolizione per allargare lo sguardo verso il mare, per aprire ai nuovi orizzonti e per cominciare a respirare venti di rinnovamento ... per tutti: una demolizione salutare per mettersi in gioco e progettare il proprio futuro, anche in un conflitto sincero o meno, un futuro sicuramente nelle mani della cittadina...!

Torna su
ChietiToday è in caricamento