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Degrado urbano

L'ex Percorso Vita è abbandonato

Esempio di sperpero di denaro pubblico a Chieti. Vi ricordate quanto si parlò allora di questo "percorso vita" a Piana Vincolato bello funzionale e al centro della città? Che fine hanno fatto tutte quelle belle intenzioni ?

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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di luigi
    luigi

    Credo ci sia stata qualche diatriba proprio per la proprietà del sito, ed io l'iltima volta che sono andato a visitarlo (ormai diversi anni fa) non l'ho trovato come nella foto, ma totalmente invaso dai rovi e con cani randagi a zonzo, per cui ho fatto un rapido retro-front ed amen, se magari qualche amministratore ci potesse illuminare sulle cause del dissesto, potremmo usufruire di questo servizio pubblico (chietitoday) per saperne tutti di più.

  • Avatar anonimo di Salvor Hardin
    Salvor Hardin

    Quello che doveva fare. Se è quello a valle di piana Vincolato mi pare sia pure stato parzialmente...ricoltivato. Per fare un percorso vita, bisogna per prima cosa garantire la...vita e chi ci va. In primis, un adeguato parcheggio ove lasciare l'auto, poi un alto livello di manutenzione e controllo, con efficienti recinzioni costantemente monitorate. Quindi, qua e là, alberoni ombrosi e non solo tronchetti da vivaio, acqua spesso disponibile, così come panchine, magari alcune sotto gli alberi di cui prima, tratti pianeggianti per tirare il fiato. Un centro di aggregazione con bar, primo soccorso, gli indispensabili bagni, qualche gioco per i più piccoli. E la possibilità di uscire quando uno vuole senza l'incubo di trovarsi a due chilometri e cento metri sotto la sua auto. Insomma una cosa non usufruibile solo dai "fissati" che peraltro sono pochi e scelgono bene. Non per niente l'unico percorso vita che funziona a Chieti è quello del Campus, che, oltre ad essere in un posto molto antropizzato, presenta tutte le caratteristiche dette prima.

    • il problema che si voleva evidenziare, in questo post, era lo spreco di denaro pubblico che si fà a Chieti. Non si reclamizza questa realizzazione (c'era Ricci allora col suo compagno Febo) spacciandola come l'OTTAVA meraviglia della città di Chieti e poi non la si inaugura nemmeno. Per il parcheggio si poteva utilizzare quello dei campi da tennis, spesso utilizzati dai rom quando bazzicano nella nostra città per"ripulirne" gli appartamenti. Una fontanella la si poteva mettere facilmente lungo il percorso e gli ALBERI li si potevano piantumare (a quest'ora sarebbero già grandi, sono passati una decina d'anni), Non si capisce poi perchè, se era terreno del comune, come mai mi dici tu Hardin, è stato oggi parzialmente coltivato. Adesso le persone,tante, le vedo al mattino presto dalla mia finestra, correre lungo la via Majella, una strada molto trafficata, dove le macchine dovrebbero andare a 50 Km/H, stando a quello che dicono i cartelli, ma dove non si è mai vista una pattuglia di carabinieri a fare qualche controllo, dove mi dicono non è possibile mettere dei "dissuasori", dove le strisce pedomali si scolorano annualmente,(la ditta incaricata dal comune latita al riguardo) dove mancano le segnalazioni verticali di attraversamento pedonale e dove se non stai attento ti tirano sotto facendoti fare la fine del gatto nero che attraversa la strada.... mala tempora currunt a Chieti... E questo non è il solo luogo di SPERPERO di denaro pubblico... se avrò tempo ve ne segnalerò altri.

      • Avatar anonimo di Salvor Hardin
        Salvor Hardin

        Tutto si "poteva" fare. Appunto, come tu dici, lascia l'auto vicino le roulotte dei rom, aspetta dieci anni che crescano gli alberi, appronta le condutture per le fontane, fai bei sentierini vita al 30%...ovvio che la gente poi corra per strada.

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