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Anniversario della marcia su Roma: l'Anpi Chieti distribuisce volantini in piazza

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La sezione teatina dell'ANPI "Alfredo Grifone m.o.v.m." in occasione della ricorrenza del 95esimo anniversario della marcia su Roma dei fascisti (28 ottobre 1922) ha diffuso un volantino in città per esprimere la sua netta contrarietà alle iniziative programmate dai gruppi neofascisti di Forza Nuova e Casa Pound che "intendono riportare indietro l'orologio della storia per ricostruire un'Italia incivile del razzismo e squadrismo". La Sezione ANPI ricorda che la "storica marcia su Roma" ha significato l'imposizione della dittatura, la soppressione delle libertà, l'uccisione degli avversari politici, le leggi razziali, la rovina dell'Italia con la guerra.

Col volantino, l'Associazione dei Partigiani della città ha espresso la sua netta condanna per tutte le forme di fascismo in crescita in Italia, Europa e nel mondo che si sostanziano con l'autoritarismo, la negazione delle libertà e dei diritti, il razzismo e la xenofobia verso gli emigranti. L'ANPI di Chieti invita i cittadini in generale ed i giovani in particolare ad iscriversi per mantenere saldi i valori della Resistenza e della Costituzione della Repubblica italiana. Giustino Zulli

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Salvor Hardin
    Salvor Hardin

    Caro Zulli, non sarebbe il caso di aggiornare un po' le metodologie politiche? Dai tempi della Resistenza sono passati quasi settant'anni, i combattenti sono quasi tutti morti e la preparazione storica e geografica delle nuove generazioni è praticamente inesistente, come chiunque un po' in là cogli anni desume sentendo dappertutto la esilaranti castronerie che dicono i giovani, anche laureati. Ormai, sotto i quarant'anni, parlando di resistenza vengono in mente le lampadine, e non c'è nulla che si possa fare, col sistema di istruzione e ralativo livello culturale presente. La menate con la Resistenza continuamente e i fascistelli in fasce continuano ad aumentare. Lasciamo quindi dormire i morti, eroici o farabutti ormai poco importa, non fanno più presa, in un mondo dove ad ogni telegiornale raccontano solo di cadaveri e mort'ammazzati. E magari, concentratevi su un linguaggio che i giovani possano capire. La vostra retorica sinistrese di quarant'anni fa, mentre la sinistra disdice lo Statuto dei Lavoratori, non manda in pensione i vecchi, non fa lavorare i giovani e non attacca i privilegi acquisiti dai più benestanti di tutte le categorie, spiega un mondo che nessuno ricorda più e monta solo rabbia per la sua odierna ipocrisia.

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