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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Centenario Chieti Calcio: alla Civitella scoperta la targa del cuore neroverde- FOTO

In cattedrale la messa officiata dall'arcivescovo Bruno Forte

“A tutti i cuori neroverdi che hanno palpitato in questo storico tempio della Civitella per cinquant’anni casa del Chieti”. E’ il tenore della targa, scoperta sull’entrata di quello che fu il settore “Prato” della mitica Civitella, lateralmente all’ingresso dell’Auditorium “Valerio Cianfarani”.

L’iniziativa dell’8 gennaio rientra nelle celebrazioni del centenario del sodalizio neroverde, articolate in un nutrito calendario che vedrà, come prossimi appuntamenti, l’incontro con la cittadinanza del 22 gennaio nella magnifica cornice del Teatro Marrucino ed il recupero della gara di campionato tra Chieti e Recanatese, calendarizzata, salvo ulteriori modifiche, al 23 gennaio prossimo nell’ambito delle misure di contrasto alla pandemia. Padrini dell’evento, il presidente del Comitato per il Centenario, l’avvocato Stefano Marchionno, il Sindaco Diego Ferrara, l’imprenditore Antonio Caccavale, finanziatore dell’opera, ed il presidente del Chieti Calcio Antonio Mergiotti che hanno sottolineato le ragioni identitarie, oltre che meramente sportive, insite nella gloriosa storia del Calcio teatino.

Presente una nutrita ed emozionata delegazione di tifosi della Curva Volpi ed anche volti noti, amici più che vecchie glorie, come Stefano Sgherri, ora direttore tecnico ed allenatore della under 13 del club Città di Chieti, gemellata con il Chieti FC. Ed ancora, Alessandro Battisti ed Antonio Lancioni. Gente che ha disegnato con fierezza ed orgoglio quel cuore neroverde che non si può spiegare con le parole. Semplicemente ti batte nell’anima.

Tra le altre icone, parliamo ora del fronte dirigenza, presenti anche Antonio Gorgoretti ed Angelo De Medio. Dalla Civitella alla Cattedrale di San Giustino per la Santa Messa officiata dall’Arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto Bruno Forte. Elevata la carica emozionale di partecipazione e bellezza assicurata alla funzione dal coro “San Michele Arcangelo” di Miglianico, diretto dal maestro Alessia Anzellotti. Composti e davvero ammirevoli nelle loro tute neroverdi i giocatori di Chieti e Città di Chieti [quest’ultima rappresentata dal presidente Fabio La Valle], soprattutto i giovani delle formazioni giovanili delle due società.

Un esempio anche per gli adulti, magari divenuti disincantati per il naturale incedere del tempo. A questi ragazzi il presule teatino, al quale sono state donate una sciarpa ed una maglia rigorosamente neroverdi, ha diretto una appassionata e profonda lectio magistralis sul concetto di bellezza applicato allo sport.

“Carissimi giovani e sportivi neroverdi”, ha detto padre Bruno, “imparate a far coesistere gli slanci tecnici ed agonistici che il Calcio vi propone con la capacità di fare deserto in voi stessi, poiché anche gli sportivi hanno bisogno di essere incoraggiati e consolati dalla bellezza del silenzio che solo la profondità di Dio può assicurare ai vostri cuori”. Nella cappella di San Giustino Stefano Sgherri sembra rapito dallo sguardo benevolo del Patrono. Chissà, sarebbe bello poter un domani annoverare, tra i tanti miracoli compiuti dall’eremita vescovo a benefico della comunità teatina, anche quello di una affermazione sportiva da incorniciare. Ma per ora va bene così.

Il Centenario neroverde è già un miracolo. Che parte dalla Civitella ed approda all’Olimpo di una storia divenuta leggenda con l’adozione a simbolo della gente teatina dell’Achille a Cavallo. Che non giocava al calcio. Ma esprimeva identitarie virtù.

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