Regione verde o nera

Quale sogno dell'uomo forte e gentile ...?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

L’Abruzzo: territorio affascinate, ambienti vergini, storie da scoprire, patrimonio da godere; un popolo pronto ma politiche arrugginite con orizzonti chiusi e tristi. Giunge sempre l’opportunità di una svolta, la vera svolta, quella che però fallisce dopo ogni insediamento. Puntualmente ecco la solita trama; qualche buon provvedimento, qualche impegno assecondato, leggi e leggine pronte all’occorrenza, ma tutto fila dritto lungo lo stesso binario, quello della consolidata continuità con il passato con le solite promesse disattese, con i soliti discorsi triti e ritriti, con i soliti desolanti fallimenti. Pace, Del Turco, Chiodi e D’Alfonso: ultime rappresentazioni di un’unica storia, quella dell’Abruzzo Regione Verde dalle mille risorse, mille possibilità, mille ricchezze che puntualmente fallisce e ripiomba nell’ombra di un passato che non passa mai. Abruzzo Regione Nera, dalle mille storiacce e bruttezze che puntualmente si materializzano in tutta la loro orrida rappresentazione cancellando ogni residua speranza d’affrancamento da quel presente immanente che intristisce e demoralizza. Populismi inutili, oclocrazie ed urlocrazie dannose in ogni caso, l’unica vera certezza adesso non può che risiedere in un’azione di svolta decisiva che dall’alto possa squarciare il velo oscuro che opprime e deprime ogni viva speranza di cambiamento. La fiducia in una luce che possa irrompere dall’alto per illuminare i più reconditi angoli di questo incredibile territorio per poter offrire quell’energia necessaria al germoglio d’ogni agire utile e fecondo per ambire a quel paradiso di Regione Verde, sogno e realtà d’ogni uomo forte e gentile. Quale futuro per questa terra mortificata?

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