Agire per proteggere: acqua corrente per il centro di salute di Kanyaka, la raccolta fondi per sostenere il popolo congolese

Per il popolo congolese la normalità significa convivere con epidemie terribili all’interno di un contesto in cui l’assistenza sanitaria statale quasi assente

Se la crisi in Italia e nel resto d’Europa ha avuto e sta avendo effetti importanti, in Paesi come la Repubblica Democratica del Congo la pandemia da Covid-19 ha ulteriormente aggravato una situazione già estremamente precaria. Per il popolo congolese la normalità significa convivere con epidemie terribili all’interno di un contesto in cui l’assistenza sanitaria statale quasi assente.

Grazie ad alcune associazioni, come Amka Onlus, è possibile aiutare e sostenere la popolazione offrendo cure mediche adeguate e gratuite attraverso il lavoro di personale sanitario locale.

In Congo, più precisamente nei villaggi della zona di Mabaya, un teatino - Guglielmo Rapino di Chieti e tra i fondatori del collettivo Aware - Bellezza Resistente – per sostenere l’iniziativa di Amka, che sta raccogliendo i fondi necessari per procedere con i lavori di potenziamento dell’impianto idrico e allestire una pompa elettrica alimentata a pannelli solari nel pozzo del villaggio, ha lanciato insieme a Elena Merlo di San Donà di Piave, la campagna di raccolta fondi “Agire per proteggere: acqua corrente per il centro di salute di Kanyaka” sulla piattaforma Produzioni Dal Basso. La richiesta dei due ragazzi italiani, che dopo i mesi di lockdown sono riusciti finalmente a raggiungere la terra rossa del Katanga, è quella di aiutarli a realizzare il grande sogno di garantire agli abitanti dei villaggi dell’area di Mabaya, in Congo, la possibilità di curarsi ed avere accesso ad acqua potabile corrente.

La pompa servirebbe l’area di salute di Kanyaka – che offre cure a più di duemila persone, soprattutto donne e bambini - e oltre 300 famiglie, che vivono nella zona. Questa verrebbe spedita dall’Italia e potrebbe entrare in funziona già entro la fine dell’anno.

“La pandemia ci ha mostrato in maniera chiara quanto sia fondamentale, per proteggere soprattutto i più deboli, garantire prestazioni sanitarie di livello e gratuite - spiega Guglielmo - Amka in Congo si impegna dal 2001 ad offrire cure e assistenza a circa 9000 persone tra i villaggi della zona di Mabaya. Essere qui significa credere in un cambiamento positivo da generare insieme, significa lottare per costruire questo cambiamento ogni giorno, un pezzo alla volta. Elena ed io abbiamo lanciato la campagna ‘Agire per proteggere: acqua corrente per il centro di salute di Kanyaka’ per offrire in primis alle donne e ai bambini del posto uno strumento in più per proteggersi dai rischi del contagio. Quello che per noi in Italia è scontato, l’accesso all’acqua potabile corrente, qui in Congo è troppo spesso un sogno irrealizzabile. Noi vogliamo farci ambasciatori di questo sogno. Aiutateci a realizzarlo.”

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Per sostenere questa campagna di crowdfunding è possibile donare direttamente online da questo link oppure contribuire con bonifico bancario: IBAN IT66K0200803284000102700123 - causale: sostegno alla campagna “Agire per proteggere”.

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