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A Bucchianico la contea degli Hobbit: intervista a Nicolas “creatore di mondi fantastici”

L'Abruzzo come terra di mezzo

A pochi chilometri da Chieti, sulle colline di Bucchianico, c’è la contea degli Hobbit, paradiso per tutti gli amanti di Tolkien, del Signore degli Anelli e del genere fantasy. Nata da un’idea di Nicolas Gentile, che nella vita fa il pasticciere per lavoro e l’organizzatore di eventi “magici” per passione, la contea è uno spazio unico dove vivere proprio come Bilbo Baggins.

Abbiamo intervistato colui che si definisce “creatore di mondi fantastici” per capire com’è nata la sua piccola contea, come ha preso forma, cosa vuole diventare e quali sono i suoi obiettivi futuri.

Sono Nicolas Gentile, abito a Bucchianico e, al momento, sono un pasticciere. Negli anni, oltre all’attività di pasticceria, mi sono specializzato nell’organizzare eventi a tema. Non parlo di piccoli eventi come compleanni o festicciole tematiche. Veri e propri eventi, che ho organizzato a Bucchianico ma anche in altri paesi in Abruzzo, in cui trasformavo i posti in luoghi magici. Il Signore degli Anelli ma anche Harry Potter, il Trono di Spade, scenari con vichinghi e tanti altri. Sono anni ormai che porto nel paese migliaia di persone. Quindi oltre al pasticciere mi piace suscitare meraviglia e gioia negli altri.

Nicolas, com’è nata l’idea di creare una contea Hobbit?

Inizialmente non avevo questa idea. La mia aspirazione massima era quella di creare una casa Hobbit per me e la mia famiglia. Ho capito nel tempo che, soprattutto dove abitiamo noi in Abruzzo, tra le nostre colline, i boschetti, i fiumiciattoli e i campi coltivati, è molto simile alla contea degli hobbit del Signore degli Anelli. Insomma, ci abitiamo anche noi! L’unica cosa che mancava era proprio una casa hobbit.

Allora ho acquistato un pezzo di terra nel 2018, qui a Bucchianico vicino al fiume Foro, un posto bellissimo dove c’è anche una maestosa quercia secolare al centro del campo. Dopo aver comprato il terreno ho creato innanzitutto un evento: il compleanno di Bilbo Baggins, il protagonista dello Hobbit, anche se il compleanno si svolge nel Signore degli Anelli.

Ho ricreato fedelmente la festa, che è molto simile alle nostre sagre, e sono accorse centinaia di persone da tutta Italia. Fu un evento davvero bello, emozionante e unico: alla fine ci abbracciammo tutti piangendo, chi di malinconia, chi di tristezza e chi di gioia. Quelle stesse persone, che nel tempo sono diventati amici, mi hanno detto di voler vivere come me e mi hanno chiesto di creare una casa hobbit anche per loro.

E da lì è nata l’idea: non solo una casa hobbit ma tante, dove le persone potessero vivere anche per poche ore o giorni in una dimensione più semplice, familiare, magica e divertente. Da lì è nato l’ambizioso progetto della contea hobbit.

Vivi ogni giorno come un hobbit?

Per ovvi motivi, non vivo tutto il giorno come un hobbit, anche se faccio il pasticciere che è un lavoro molto hobbit ma più simile a Willy Wonka. È un lavoro molto stancante ma che dà grandi gioie: vedo la meraviglia negli occhi delle persone quando prepariamo per loro delle torte particolari. In ogni caso devo sottolineare che io non interpreto un personaggio, sono sempre me stesso. Anche quando indosso i vestiti da hobbit e vado nella contea. Proprio perché un hobbit non è altro che la versione fantastica di un popolo culturalmente rurale, come è quello abruzzese. Quindi no, non c’è nulla di artefatto.

Il tuo essere hobbit ti consente di “cedere” ai comfort moderni?

Se cedo ai comfort moderni? Ovviamente sì! Gli hobbit erano di per sé dei personaggini molto comodi. Sì, vivono una vita rurale ma bucolica, non come quella dei contadini di 100 anni fa. Quindi io cedo ai comfort moderni, anche e soprattutto quando vesto i panni dell’hobbit: mangio tanto, bevo e fumo la pipa, un vezzo più che un vizio. Alla fine non c’è nulla di diverso da una vita normale. Semplicemente si guarda da una prospettiva un pochino più magica e più divertente. Anche i comfort vengono visti come delle dovute accortezze per vivere un’agiata vita da hobbit.

La contea hobbit è solo per appassionati de Il Signore degli Anelli o è un posto per tutti?

Assolutamente è un posto per tutti. Certo gli appassionati de Il Signore degli Anelli ne assaporano completamente l’essenza magica. Io stesso leggo e studio le opere tolkieniane e sono all’interno di diverse associazioni di categoria: so cosa piace a chi è un appassionato. Però la contea degli hobbit è anche un posto dove tutti possono trovare le cose semplicissime e ricercate: pace, tranquillità, felicità e divertimento. Un posto per tutti, adulti e bambini, ma soprattutto per i più grandi che vogliono distogliersi dalla visione dell’adulto moderno, che deve per forza essere tutto d’un pezzo, e che può essere più rilassato e fanciullesco.

Sarò contento proprio con le persone che, non conoscendo gli hobbit e il Signore degli Anelli, proveranno diletto a stare qui con noi nella contea.

Come si svolge la vita di un turista nella contea?

Al momento la contea non è ancora fruibile da terzi, a parte me, la mia famiglia e i miei amici. Questo perché non c’è ancora un posto dove dormire o far mangiare. Questo sarà realtà in futuro.

Il fatto è che non mi piace l’idea di “turista”, anche se burocraticamente a questo mio progetto dovrò dare un nome (agriturismo, B&B, fattoria didattica). Non mi piace perché il turista o il cliente non saranno tali. Saranno persone che verranno a trovare noi principalmente, e che poi potranno soggiornare all’interno di queste case hobbit e mangiare con noi, vivere delle avventure. Saranno persone che entrano in un’altra dimensione e potranno davvero staccare la spina in tutti i sensi e stare in tranquillità, con la testa un po’ tra le nuvole.

Che progetti hai per il futuro?

In futuro la contea avrà una grande casa hobbit con tantissime stanze, corridoi, sale, salette e saloni, dove potersi perdere. Sembrerà una casa scavata nella collina, ma in realtà sarà una costruzione normale ma coperta di terra, erba e piante. Sono previste poi altre quattro case hobbit più piccoline, tipo bungalow con camera da letto, bagno e un salottino con camino.

Una volta che gli hobbit entreranno nella contea, potranno godersi il posto, un posto che sarà bello e susciterà meraviglia. Poi potranno, anzi dovranno aiutarci nella gestione della contea. Attività come raccogliere le uova delle galline oppure piselli e fave per preparare una zuppa la sera. L’idea è rendere partecipi le persone alla vita di una contea che, come dicevo, non è niente di diverso dalla vita di un contadino, ma più divertente.

Inoltre, insieme ad altre associazioni e guide escursionistiche, stiamo preparando già da adesso delle escursioni e viaggi guidati all’interno di tutto l’Abruzzo, ma Abruzzo inteso come “terra di mezzo”. Ci sono dei luoghi qui da noi che sono in tutto e per tutto simili se non più belli a quelli descritti da Tolkien o dei film della saga.

Con questo progetto mi preme davvero tanto creare un “Abruzzo come terra di mezzo”.

Oggi le persone fuori dall’Abruzzo ci identificano come “arrosticini e terremoti”. Ecco questa cosa mi sta molto stretta e voglio far vedere quanto sia meravigliosa questa regione. Quindi travestiti da hobbit ma anche da elfi o stregoni voglio fare queste escursioni e vedere le miniere o le grotte abruzzesi.

Oltre alla pace e alla tranquillità e alle escursioni riproporrò anche le feste e ogni giorno ci sarà qualcosa di nuovo da vivere.

È un progetto molto ambizioso, ma sono forte del fatto che, grazie al mio lavoro in pasticceria e di organizzatore di eventi, so già come gestire migliaia di contatti, soprattutto qui in Abruzzo, dove abbiamo tante eccellenze e mi daranno una mano a creare qualcosa di davvero grande.

A settembre faremo partire un crowdfunding, perché un progetto del genere richiede diversi fondi, in particolar modo per la costruzione delle case hobbit. Ma sono già molto sicuro che andrà bene, perché abbiamo già decine e decine di migliaia di persone che ci seguono e che sono innamoratissime di questo progetto!

Come hai detto, è un progetto molto ambizioso e difficile: perché lo fai?

Io queste cose le faccio perché le ho sempre cercate e non le ho mai trovate. Mi sono detto “non mi arrendo, le faccio io e le vivrò insieme ad altre persone”. Sarà qualcosa di grandissimo ma anche umile. La contea sarà a gestione familiare con gli amici delle altre attività che ci aiuteranno. Si potranno fare passeggiate a cavallo e tiro con l’arco. Tra l’altro io sono stato anche tra gli Armigeri e Balestrieri di Bucchianico. Ho fatto tante cose che ora sto radunando nella contea per vivere questa vita magica.

Un lavoro ce l’ho, ho una bella famiglia. Che cosa mi rimane nella vita se non realizzare i miei sogni?

Questo è sempre stato un mio sogno, allora mi sono detto facciamolo adesso, soprattutto adesso, che le persone dopo un anno sono state costrette a vivere in cubi vuoti e hanno bisogno di vivere avventure e una vera vita nell’Abruzzo terra di mezzo.

Ci sono già tante persone che credono in quello che vogliono fare e vogliono donare dei soldi ma sto dicendo a tutti di aspettare settembre, quando lancerò il crowfunding. Nel frattempo voglio che conoscano me e il mio progetto, solo allora, solo dopo aver capito chi sono e qual è il sogno che voglio realizzare, allora potranno donare. E tutto quello che sarà donato noi lo restituiremo. Da un ringraziamento per la donazione simbolica sia sulla pagina Facebook che sul libro mastro, che è un librone in pelle su cui stiamo scrivendo tutto quello che stiamo vivendo giorno dopo giorno nelle nostre esperienze, fino alla possibilità di pre-prenotare un soggiorno per più persone con doppia colazione, perché gli hobbit facevamo otto pasti al giorno. Insomma chi donerà, riceverà qualcosa in cambio.

Chi pernotterà, sosterrà un costo di gestione, ma sarà possibile anche solamente passeggiare nella contea, senza obbligatoriamente pernottare nella casa hobbit. Io già vivo questa vita, ma non mi basta, devo condividerla! E questo mi dà gioia. Questa è la contea.

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