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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Giornata internazionale della montagna: le minacce sulle montagne abruzzesi secondo il Wwf

Per riflettere sull’importanza di questo ambiente

Ricorre l’11 dicembre la giornata internazionale della montagna, istituita dalle Nazioni Unite nel 2002. Una ricorrenza per ricordare a tutti di riflettere sull’importanza di questo ambiente, fondamentale per la salute del pianeta, perché custode di biodiversità, paesaggi e risorse.

Le montagne occupano il 25% della superficie mondiale, ospitando il 12% della popolazione. Sono serbatoi idrici e ci procurano l’acqua che usiamo abitualmente in casa.

Tuttavia le montagne sono perennemente minacciate: deforestazione, abbandono, attività estrattive e turismo mal gestito sono solo alcuni dei maggiori impatti che subiscono a livello mondiale. Inoltre sono colpite dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici: scioglimento dei ghiacciai, frane, valanghe e la modifica della composizione vegetale di alcuni habitat.

La situazione delle montagne in Abruzzo

Succede anche in Abruzzo: le montagne abruzzesi subiscono forti attacchi continuamente e cattiva gestione. Il prossimo 17 dicembre arriverà la sentenza a ito del ricorso al Tar portato avanti da diverse Associazioni ambientaliste contro la realizzazione degli impianti da sci a Campi della Magnola, nel Comune di Ovindoli e nella Zona di Protezione Speciale “Sirente Velino” (IT7110130), progetto destinato a compromettere un’area vicina al Parco regionale e fondamentale per le reti di connessione ecologica per la fauna e in particolare per l’Orso marsicano. 

Resta in progetto l’ampliamento delle piste da sci sulla Maielletta: 20 milioni e 200 mila euro di fondi pubblici, incrementabili con eventuali capitali privati, impegnati per la realizzazione di una nuova seggiovia, alcune stazioni e un impianto di innevamento costituito da bacini di accumulo. 

Si attende il pronunciamento della Corte Costituzionale a seguito dell’impugnativa del governo, anche su sollecitazione del Wwf, contro la legge della Regione Abruzzo che ha previsto la riduzione del perimetro del Parco regionale del Sirente Velino. 

L’acquifero del Gran Sasso, il più grande d’Abruzzo che fornisce acqua a oltre 700.000 persone, dopo anni di denunce, commissariamenti e studi, è ancora a rischio per le gallerie autostradali e le pericolose sostanze utilizzate nei Laboratori sotterranei dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e si resta in attesa di essere messo in sicurezza in maniera definitiva.

Sul Gran Sasso si ipotizzano continuamente nuovi impianti di risalita su entrambi i versanti, teramano e aquilano, e si progettano strade come quella che dal casello autostradale dell’A24 dovrebbe portare ai Prati di Tivo in aree che sono sulla carta tra le più tutelate d’Italia ricadendo all’interno di parco nazionale e di siti della Rete Natura2000.

Sono troppe le iniziative, secondo il Wwf Abruzzo, a sfavore delle montagne e ben altre le azioni da intraprendere per rilanciare e prevenire e limitare le minacce che subiscono.

Lavorare al fianco delle comunità locali, sostenendo chi decide di vivere nelle aree montane con progetti, ma anche con azioni concrete e immediate come gli sgravi fiscali. Non chiudere punti strategici come scuole, ufficio postali, ambulatori medici senza i quali diventa impossibile vivere in montagna. Fornire sostegno e mezzi finanziari per dare forza alle piccole attività di agricoltura e pastorizia di pregio che ancora resistono organizzando iniziative di promozione dei prodotti. Pensare a progetti di formazione degli operatori con la messa in rete delle realtà presenti sui territori per promuovere un’offerta turistica strutturata della Regione Abruzzo che punti alla promozione dell’unico bene certo di questi territori: l’attrattività ambientale che peraltro può portare turismo tutto l’anno.

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