Sabato, 24 Luglio 2021
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Gian Paolo Ormezzano a 85 anni sconfigge il Covid e ringrazia Chieti nel suo ultimo libro

La nota firma del giornalismo sportivo italiano, nonché membro della giuria del Premio "Prisco": “A 85 anni suonati ho sconfitto il Covid pensando alle cose belle, come i ricordi legati al teatro Marrucino"

Gian Paolo Ormezzano, tra le più longeve e apprezzate firme del giornalismo sportivo italiano, il “taccuino” primatista mondiale, con venticinque presenze, alle Olimpiadi e al Giro d’Italia ha avuto parole di apprezzamento per Chieti attraverso una pagina del suo ultimo libro “Io c’ero davvero. Reportage da due virus: il Covid e il giornalismo” (Edizioni Minerva), uscito lo scorso maggio.

“Il Covid-19 mi ha aggredito alla grande ma io, a 85 anni compiuti e con doppia polmonite da virus, mi sono rifiutato di morire” scrive Ormezzano. Tra le tante cose, fatti e persone pensate in quei terribili giorni dal cronista dal cuore granata più famoso d’Italia, spicca il pensiero alla città di Chieti.

“Ho sconfitto il Covid anche immettendo positività nei miei pensieri; in ospedale, nel mezzo di una spaventosa assemblea di corpi, torturato da tute di plastica che mi sigillavano tutto il fisico, ripensavo, tra le tante cose, anche ai bei momenti trascorsi al teatro Marrucino (da sempre palcoscenico istituzionale del Premio nazionale Giuseppe Prisco, ndr)”.

Stanislao Liberatore e Gian Paolo Ormezzano - Chieti, Teatro Marrucino, 22 maggio 2017 XV Edizione Premio Nazionale Giuseppe Prisco e XIII Edizione Premio Speciale di Giornalismo Nando Martellini-2

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