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Gamberale, alla scoperta del più alto comune del chietino con le telecamere di “Quota Mille”

Turismo, bellezze naturali e paesaggi mozzafiato

Le telecamere di “Quota Mille” su Raitre alla scoperta del più alto comune della provincia di Chieti: Gamberale, 1343 metri sul livello del mare, un nome curioso e dall’origine incerta che, spiega lo scrittore Peppe Millanta, “per alcuni è da far risalire a Gambaro, noto condottiero longobardo, per altri al gambero, l’animale riprodotto anche sullo stemma del paese”. 

Gamberale è un caratteristico borgo a pianta medievale, con il centro abitato che si sviluppa tutto intorno al castello, situato nella parte più alta del borgo stesso, da dove si domina tutta la Val di Sangro: proprio per la sua posizione fu scelto nel 1943 dai tedeschi, come punto di controllo privilegiato lungo la linea Gustav; fu bombardato insistentemente dagli alleati che lo distrussero quasi completamente, non risparmiando neppure il castello. Le ferite di allora furono talmente profonde che gli valsero la medaglia d’argento al merito civile. 

Oggi Gamberale punta particolarmente sul turismo, sulle sue bellezze naturali e sui suoi paesaggi mozzafiato. “Uno dei motivi per venire a Gamberale – ammettono i suoi abitanti – è l’aria sana e pulita; poi c’è l’aspetto agroalimentare che è uno dei migliori, ora stanno rifacendo anche le strade, hanno ampliato l’impianto di risalita, però mancano tutte quelle piccole attività economiche come un bar, un tabacchi che renderebbero migliore il paese”.

Dal 2003 il paese ospita anche l’Area Faunistica del Cervo, a 1500 metri in quota che abbraccia aree boschive, cespuglieti e corsi d’acqua naturali
 

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