Fai, i luoghi del cuore: la classifica provvisoria dei borghi abruzzesi più affascinanti

Fino al 15 dicembre si possono votare i luoghi italiani da non dimenticare

Si conclude il prossimo mese la decima edizione de “I luoghi del cuore”, il censimento nazionale dei borghi da non dimenticare promosso da Fai (Fondo Ambiente Italiano). Ancora un mese, quindi, per votare i posti più belli e amati d’Abruzzo e di tutta Italia. Il fine è quello di tutelarli, farli conoscere e salvarli dal possibile abbandono e degrado.

Al momento è possibile consultare la classifica provvisoria che, in Abruzzo, vede ai primi posti cinque borghi, di cui due in provincia di Chieti.

Sono il Castello di Roccascalegna e il Faro di Punta Penna, a Vasto.

Gli altri per ora ai primi posti della classifica abruzzese di Fai sono l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, a Sulmona, Grotte e Cascata di Stiffe e Borgo Universo ad Aielli, tutti in provincia dell’Aquila.

Come votare

C’è tempo fino al 15 dicembre 2020 per votare i propri “luoghi del cuore”: un’occasione unica per esprimere il proprio amore per l’Italia e condividerlo con chi riconosce nelle bellezze del nostro Paese la propria identità.

Per partecipare alla votazione, le modalità sono: sul sito www.iluoghidelcuore.it oppure con i moduli cartacei di raccolta voti dedicati a ogni “luogo del cuore”, sempre scaricabili dal sito ufficiale.

La classifica definitiva verrà comunicata entro la metà di marzo 2021.

Castello di Roccascalegna

Da uno sperone roccioso il Castello di Roccascalegna domina le colline a sud est della Maiella comprese tra i corsi dei fiumi Sangro e Aventino. Il complesso fortilizio vuole le sue origini nel VII secolo d.C., a opera dei Longobardi che si insediarono nell’Abruzzo meridionale e in Molise. Dubbia l’origine del suo nome, che sembra poter derivare da “Rocca scala lignea”, con riferimento alla presenza di una scala di accesso al luogo, presente ancora nello stemma del paese, anche se il toponimo, più credibilmente, dovrebbe risalire al termine “Rocca-scarengia”, derivante da “scarenna”, cioè il fianco scosceso di una montagna. Il comitato “Amici del Castello medievale di Roccascalegna”, composto principalmente dalla Pro Loco, si è attivato al censimento con l’intento di valorizzare e promuovere questo luogo simbolo per i cittadini roccolani.

Faro di Punta Penna, Vasto

Il comitato “Insieme per il Faro di Punta Penna” sta facendo votare il Faro per valorizzarlo e promuoverne la conoscenza. Con i suoi 70 metri di altezza, è il secondo faro più alto d'Italia dopo la Lanterna di Genova. Si trova su un promontorio presso il porto di Vasto, luogo scelto per la posizione strategica. Quello che vediamo oggi è il risultato di una serie di ricostruzioni; l’ultima, seguita ai gravi danni dell’ultima guerra mondiale, risale al 1948. Il faro si presenta come una costruzione in muratura a forma di torre. Una scala a chiocciola di 307 scalini conduce alla sommità dove la vista spazia dalle montagne più alte dell'Appennino Abruzzese alla costa da Ortona al Gargano.

Foliage d'autunno a Chieti (e provincia)

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