La compagnia tradizionale Val d'Abruzzo: dall'Argentina verso le proprie radici

Torna in Argentina la Compagnia di Rosario che in Abruzzo ha potuto vivere esperienze significative alla scoperta di valori tradizionali finora solo testimoniati dai loro antenati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Il mese di luglio in Italia, gran parte in Abruzzo, per ritrovare le origini dei loro genitori e nonni emigrati tanti anni fa. E’ la scaletta della “Compagnia Tradizionale Val d’Abruzzo” di Rosario (Argentina), per un intenso scambio culturale con enti e associazioni della tradizione abruzzese. La “Compagnia Tradizioni Teatine”, guidata dal Prof. Francesco Stoppa, ha ospitato per quattro giorni il gruppo, nell’ impegno comune di un nutrito programma di iniziative teso ad approfondire la conoscenza di aspetti profondamente autentici della tradizione abruzzese, che la Compagnia Val d’Abruzzo persegue dalla sua fondazione. Il gruppo è stato accolto nel Palazzo Ducale Federico Valignani di Torrevecchia Teatina, sede della Compagnia Tradizioni Teatine e del Museo dell’Abbigliamento Tradizionale Abruzzese, con il saluto del Sindaco Dott.ssa Katja Baboro, presenti soci ed amici dell’ associazione ospitante.

Tra le attività programmate, si è dato spazio alla riproposizione di usi e costumi storici locali, con la partecipazione degli amici argentini, che hanno potuto vivere direttamente esperienze significative di una realtà tradizionale finora solo testimoniata dai loro antenati. In particolare, oltre ai canti polivocalici di accompagnamento del lavoro e ai balli tradizionali sull’aia, una sorta di “torneo di sagne” (acqu’ e farinə ‘nghə’ lu stennamàssə) poi gustate in un pranzo frugale in compagnia.

La riproposizione della mietitura del grano e della “trescatura” sull’aia, in collaborazione con amici ospitanti della Contrada Alento. Un seminario-incontro sulla conduzione dell’ “Orto di casa Tradizionale”, seguito dalla riedizione della “Festa di Ringraziamento” di fine raccolto, insieme con la Contrada San Pasquale di Torremontanara. Per finire il “Matrimonio Tradizionale Abruzzese” di fine ‘800, con il trasporto delle “some” (la dotə), il canto di Partenza della sposa e la cerimonia di arrivo a casa dello sposo, presso l’Agriturismo ospitante “Il Quadrifoglio” di Chieti. Abbiamo puntualizzato ai nostri amici argentini l’essenza vera delle tradizioni che non possono essere, come non lo erano nella nostra storia, soltanto spettacolo o esibizione folcloristica, ma riscoperta di valori che possono stimolare comportamenti o riferimenti nella ricerca di nuovi equilibri che, in tanti, andiamo cercando nell’era del consumismo e della globalizzazione. Giuliano Petaccia - Vice presidente della Compagnia Tradizioni Teatine

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