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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Carta del docente 2022/2023: torna il bonus ma i precari sono ancora esclusi

Il bonus di 500 euro previsto nella carta del docente 2022/2023 resta invariato, ma solo per gli insegnanti di ruolo

Il bonus di 500 euro previsto nella carta del docente 2022/2023 resta invariato, ma solo per gli insegnanti di ruolo. Esclusi, ancora una volta, i precari, come previsto dalla legge 107.

Non ci sono variazioni, quindi, rispetto agli anni precedenti, nonostante alcuni dubbi siano sorti per via della proposta governativa nel decreto 36 in merito alle attività di tutoraggio riferite alla formazione iniziale. Per finanziare queste attività, il Governo aveva proposto di tagliare il bonus della carta docente. Tuttavia il taglio è stato scongiurato.

Successivamente, però, sarà prevista una decurtazione, riducendo la somma a disposizione per ogni card docente. Si presuppone una riduzione da 500 a 350 euro circa.

Carta del docente in scadenza

È ormai scaduta la carta del docente 2020/2021: l’ultima data utile per spendere il bonus era il 31 agosto di quest’anno. Resta ancora invece spendibile la quota prevista nella card docente 2021/2022, fino al prossimo 31 agosto 2023.

Come usare la carta del docente

Ci sono diversi modi per investire il bonus proposto nella carta del docente. Si possono acquistare:

  • libri, testi e riviste
  • hardware e software
  • corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali
  • ingressi a spettacoli teatrali e cinematografici
  • ingressi per musei, mostre ed eventi culturali dal vivo
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

Carta del docente e precari

Al momento i supplenti non possono ancora usufruire dei 500 euro previsti nella carta del docente.

Attualmente la carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione.

Tuttavia, in seguito a una serie di sentenze, è possibile che si apra uno spiraglio nei confronti dei precari. A costoro, a breve, potrebbe essere riconosciuto ufficialmente il diritto del bonus e, probabilmente anche gli arretrati.

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