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Un po' di Abruzzo sul palco dell'Ariston: ecco gli abruzzesi al festival di Sanremo

Da Giò Di Tonno a Gianluca Ginoble, che hanno vinto nel 2008 e nel 2015, passando per i Bau e La Differenza, che hanno cercato il successo tra le Nuove Proposte. Fino a Paola e Chiara Iezzi, milanesi di padre teatino

Non ci sarà nessuna voce abruzzese, quest’anno, a rappresentare la nostra regione al festival di Sanremo, che inizia il prossimo 6 febbraio. Ma, nella storia della rassegna canora giunta alla sua 68esima edizione, sono stati diversi gli abruzzesi che hanno calcato il palco del teatro Ariston, qualcuno riuscendo persino a salire sul gradino più alto del podio.

Nel 2015 Il Volo conquista l’Ariston e l’Italia con Grande Amore: il trio di “tenorini” nato in una trasmissione Rai è diventato adulto e si fa conoscere anche nello Stivale, dopo i trionfi in giro per il mondo. E fra i tre spicca Gianluca Ginoble, classe 1995, nato a Roseto degli Abruzzi (Teramo) e cresciuto nella frazione di Montepagano, borgo medievale famoso per il buon vino.

Qualche anno prima, nel 2008, il pescarese Giò Di Tonno trionfa con “Colpo di fulmine”, cantata in coppia con l’argentina Lola Ponce. Una collaborazione proficua, che continuerà negli anni successivi anche in teatro. 

Nel 1997, all’Ariston, nella categoria delle Nuove Proposte, arrivano due sorelle giovanissime: Paola e Chiara Iezzi, che per la loro carriera artistica si presentano senza il cognome. Eppure, proprio questo non mente: le due hanno origini teatine, da parte di padre. Si impongono con “Amici come prima”, che diventa uno dei tormentoni di quell’anno, complici anche le voci particolari delle due sorelle. 

Nel 2000, tra le Nuove Proposte, ci sono i teatini Bau, che si presentano con il brano “Ogni ora”, scritto da Cristian Ciampoli. Si piazzano al 12esimo posto, mentre sul primo gradino del podio c’è la cantante Jenny B. Oggi Ciampoli fa il compositore e neppure gli altri due ex Bau hanno mai abbandonato la musica. 

Nel 2005 è la volta della band vastese La Differenza, che presenta all’Ariston il brano “Che farò”, con cui conquista il secondo posto nella categoria Giovani, alle spalle di Laura Bono. 

L’anno successivo un altro vastese arriva per la prima volta al festival di Sanremo: è Luca Dirisio, interprete del tormentone dell’estate 2004 “Calma e sangue freddo”. All’Ariston canta “Sparirò”, di cui è anche autore. Arriva quinto nella categoria Uomini, ma non riesce a piazzarsi nella classifica generale. 

Non è abruzzese, ma frequenta spesso la nostra regione, vista la sua storia d’amore con il cestista teatino Stefano Mancinelli, la cantante Nina Zilli. Nel suo curriculum ci sono già tre partecipazioni al festival di Sanremo, dove si presenterà nell’edizione che sta per iniziare, con il brano “Senza appartenere”. La sua performance migliore risale al 2010, quando “L’uomo che amava le donne” le vale il terzo posto e il premio Assomusica.

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