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Migliorano borse di studio e internazionalizzazione alla d'Annunzio: scalata nel rapporto Censis

La graduatoria sulle università italiane colloca l'ateneo teatino al 13esimo posto, migliorando la sua posizione in graduatoria, con 77,6 punti rispetto ai 75,6 dello scorso anno

L’università d’Annunzio fa passi in avanti nel rapporto Censis sugli atenei italiani. Con i suoi 27.000 studenti è l’unico ateneo abruzzese collocato tra i grandi atenei statali, cioè quelli che vanno dai 20mila ai 40mila iscritti. E il rapporto Censis colloca la d’Annunzio al 13° posto, sopra un’università prestigiosa come Roma-Tre, migliorando, di fatto la sua posizione in graduatoria, con 77,6 punti rispetto ai 75,6 dello scorso anno. 

L’ateneo teatino ha avuto sensibili miglioramenti riguardo al settore “Comunicazione e servizi digitali”, passando da una valutazione di 84 a 86; ha migliorato i riconoscimenti alle strutture, ottenendo 75 rispetto al 71 dello scorso anno e alla internazionalizzazione, con un miglioramento segnato da 71 punti sui 69 della precedente valutazione. 

Il miglior incremento è stato ottenuto nel fondamentale settore Borse di studio, che, rispetto al già lusinghiero 82 del vecchio rapporto, è salito ad 85 punti. L’unico elemento in controtendenza si registra nei “servizi”, con la perdita di un solo punto, da 72 a 71. Questo parametro del Censis riguarda però il numero dei pasti erogati e i posti letto disponibili, cioè servizi che non sono forniti direttamente dall’ateneo, ma dall’Azienda per il servizio agli studi universitari.

Commenta il rettore Sergio Caputi: 

Siamo molto soddisfatti di questi risultati, che testimoniano in maniera oggettiva la qualità dell’impegno che stiamo mettendo per far crescere questo ateneo. Devo ricordare che il rapporto del Censis è tarato su un periodo di indagine che inquadra solo i primi sei mesi della nuova governance. In così poco tempo, aver migliorato in tutto ci dà consapevolezza e stimoli a proseguire in questo impegno per garantire alla d’Annunzio il raggiungimento delle migliori posizioni, quelle che le competono nel panorama nazionale.

Siamo presenti, naturalmente, anche nella continua attività di stimolo verso la Regione e gli enti locali, affinché ci siano servizi adeguati all’attenzione che i nostri studenti meritano. Mi fa piacere ricordare che questo ateneo ha contribuito spontaneamente e con immediata disponibilità alla realizzazione della nuova casa dello studente che verrà realizzata nell’ex-caserma Pierantoni a Chieti.   

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