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Borse post lauream, la d'Annunzio è il secondo ateneo a livello nazionale

L'università ha registrato il 27% di aumento nei diversi indici valutati, dalla qualità dei docenti alla internazionalizzazione e alla attrattività

L’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti, dopo i buoni risultati registrati lo scorso anno per i dottorati di ricerca, ottiene un altro grande successo attestandosi ai vertici delle classifiche nazionali grazie alle sue eccellenze. Il ministero dell’Istruzione e della ricerca ha da poco pubblicato la graduatoria con il riparto del Fondo di Funzionamento Ordinario relativo alle borse post-lauream, destinate ai dottorati di ricerca. La d’Annunzio si è attestata al secondo posto a livello nazionale, con un 27% di aumento nei diversi indici valutati, dalla qualità dei docenti alla internazionalizzazione e alla attrattività dagli altri atenei. In pratica, ha ottenuto un incremento che porta il finanziamento da 1.483.224 del 2017 al 1.885.829 euro del 2018. Grazie a questo aumento, la d’Annunzio si colloca di gran lunga al primo posto tra gli atenei abruzzesi e al 16esimo posto sui 60 atenei statali presenti in graduatoria.    

Soddisfatto il rettore dell’ateneo, Sergio Caputi:

Sono dati davvero molto importanti, perché danno la misura di quella che è la qualità del nostro ateneo in un settore decisivo come quello dei corsi di dottorato. Essi si collocano infatti tra l’alta formazione accademica e la specializzazione indirizzata alla ricerca scientifica e alla ricerca applicata costituendone il più efficace dei legami. I percorsi post-lauream sviluppano la loro vera efficacia nella progettazione, nelle realizzazioni e nel lavoro in generale, con quanto concretamente poi va a ricadere sullo sviluppo e sul pregresso economico della nazione.

Le buone notizie come questa, che riceviamo dal ministero e dagli organi che monitorano lo scenario universitario a livello nazionale, sono elementi chiari capaci di descrivere quanto questo ateneo stia facendo per il suo rilancio, consapevole anche di essere una istituzione capace di fare quel che le compete per i suoi fini istituzionali, cioè guidare lo sviluppo di questo territorio e contribuire direttamente a generarlo ed accompagnarlo.

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