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Il preside Fuiano

Il preside Fuiano

Guerra alle fake news: all'istituto Mattei il percorso che insegna ai ragazzi a informarsi consapevolmente

Si chiama Open the box il progetto, realizzato con l'azienda Dataninja, che coinvolgerà li studenti delle classi terza, quarta e quinta sezione B della specializzazione di Informatica

La lotta alle fake news, le "bufale" dei media al centro del progetto Open the box dell'istituto Mattei di Vasto, diretto dal preside Nino Fuiano, che mira a creare, in tre anni, una task force di 10mila studenti e studentesse imprgnati nel fact checking. 

Da lunedì (15 febbraio), al Mattei partirà il nuovo percorso per le competenze trasversali e per l'orientamento, il cosiddetto Pcto, ealizzato in collaborazione con gli ideatori del progetto Dataninja, azienda esperta di elaborazione e comunicazione di dati attiva dal 2012, che coinvolgerà gli studenti delle classi terza, quarta e quinta sezione B della specializzazione di Informatica.

L'obiettivo di Open the box è formare le nuove generazioni a informarsi in maniera più consapevole. Il progetto, mirato sulla disinformazione e la media literacy per le scuole superiori, ha l'obiettivo nazionale di creare una task force di 10 mila studenti e studentesse in 3 anni sui temi del fact checking (verifica dei fatti), dell'intelligenza artificiale e dei dati necessari per capire e analizzare le notizie.

"L'idea è quella di invitare gli studenti ad aprire 'le scatole' dei contenuti che incontrano ogni giorno online per capirne il funzionamento e informarsi in maniera più consapevole", spiega Nicola Bruno, responsabile dell’iniziativa per Dataninja.

Il progetto è condotto dalla professossa Rosa Lucia Tiberio, docente di Sistemi e Reti dell Mattei, che spiega: "Il percorso è basato sull’inquiry based learning (apprendimento basato sull'indagine) e sull’utilizzo di strumenti coinvolgenti quali quiz, presentazioni, attività guidate da svolgere, strumenti di valutazione, sfide con i coetanei. Verranno proposti temi quali quello della disinformazione (per esempio riguardo le immagini manipolate, le notizie false, dati e grafici), quello dei social media (per esempio le dinamiche virali, i meme e le relazioni online) o l’intelligenza artificiale (per esempio i deepfake, gli algoritmi, le filter bubble e i bot)".

Il percorso prevede sia la sensibilizzazione degli studenti verso queste tematiche sia la loro formazione attraverso lezioni, laboratori e sfide tra coetanei. Il tutto partendo da casi studio reali e vicini all’esperienza diretta che molti giovani fanno ogni giorno della rete.

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