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Il liceo artistico si trasferisce a Chieti Scalo nella sede del Ciapi

L'edificio di via D'Aragona è chiuso da ottobre, quando un grosso pezzo di intonaco crollò in aula professori. La Regione dovrebbe firmare in queste ore l'autorizzazione

Gli studenti del liceo artistico e coreutico saranno ospitati nella sede del Ciapi, in viale Abruzzo, a Chieti Scalo. La Regione ha dato il via libera a questa soluzione che potrebbe risolvere un problema che dura da diversi mesi. Era il 9 ottobre, quando un grosso pezzo di intonaco crollò nella sala professori della sede di via D'Aragona. Fortunatamente nessuno restò ferito, ma fu necessario evacuare l'istituto, frequentato da circa 250 alunni. 

Da allora, gli studenti frequentano le lezioni nel seminario regionale di via Vernia e nell'ex istituto Beata Vergine del Carmine, alla Civitella. Ma il disagio per la mancanza di una sede è notevole e, per questo, a novembre, gli allievi del liceo artistico hanno organizzato una protesta, con una performance d'arte contemporanea sul tema della sicurezza nelle scuole

L'autorizzazione a ospitare il liceo artistico nel Ciapi dovrebbe essere discusso in giunta regionale e firmato in queste ore. Il consigliere comunale del Pd Alessandro Marzoli, candidato alla Camera dei deputati, che da mesi segue la vicenda, ha commentato positivamente questo esito: "Ho preso un impegno con i ragazzi e gli insegnanti, affinché il liceo artistico di Chieti avesse una nuova sede sicura e funzionale in tempi brevissimi. Dopo quattro mesi di incontri tra Regione, Provincia, Ciapi e dirigenti scolastici, abbiamo concretizzato il tutto in un incontro al Ciapi. Mi sento di ringraziare pubblicamente la preside, Paola Di Renzo, oltre a insegnanti e rappresentanze studentesche, per la tenacia con cui hanno lavorato per il raggiungimento di questo risultato, e la Provincia di Chieti, la Regione Abruzzo e i vertici del Ciapi per l’attenzione alla vicenda. Ho sin da subito escluso qualunque ipotesi di trasferimento fuori dai confini del capoluogo, poiché Chieti non poteva perdere queste eccellenze scolastiche. Monitoreremo nelle prossime settimane che l’iter e il traseferimento fisico della scuola avvenga in tempi rapidi".

Tuttavia, in città si è levata qualche voce polemica. Alcuni cittadini hanno preso questa soluzione con disappunto, non apprezzando il trasferimento della scuola superiore nella parte bassa della città.

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