Scuola

Immissioni in ruolo e diplomati in GaE con riserva: tutto ciò che c'è da sapere

In un comunicato stampa il responsabile regionale del Dipartimento Istruzione e formazione della Lega, Andrea Leonzio, fa chiarezza su alcuni punti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Le indicazioni ministeriali hanno disciplinato la situazione dei diplomati magistrale inseriti in GaE con riserva, i quali possono essere destinatari delle immissioni in ruolo con clausola risolutiva, che sarà applicata nel momento in cui si darà esecuzione alla sentenza di merito. Il personale in questione potrà, comunque, svolgere il servizio per l’intero anno scolastico grazie al decreto dignità, fermo restando che venga approvato senza modifiche.

Le istruzioni succitate, lette insieme alle disposizioni contenute nel decreto dignità, posto che venga approvato senza modifiche (articolo 4), assicurano comunque l’anno di servizio ai diplomati magistrale interessati. Il decreto, infatti, oltre a disporre che le sentenze andranno applicate entro 120 giorni dalla notifica, al fine di assicurare la continuità didattica agli studenti per l’a.s. 2018/19, prevede che i contratti a tempo indeterminato, nel momento in cui si deve applicare la sentenza, sono trasformati in supplenze al 30/06/2019, che i contratti di supplenza annuale, nel momento in cui si deve applicare la sentenza, sono trasformati in supplenze al 30/06/2019. La chiamata diretta è stata sospesa anche per i precari che nell’a.s. 2018/19 otterranno l’incarico a tempo indeterminato.

Infatti il Miur e i sindacati, con un accordo di fine giugno, hanno sospeso per l’a.s. 2018/19 la procedura della chiamata per competenze, ossia il passaggio su scuola dei docenti nominati su ambiti territoriali, tramite il curriculum da presentare ai dirigenti scolastici. A breve la chiamata diretta sarà abrogata definitivamente. Le operazioni di immissioni in ruolo dei docenti, alla luce delle nuove indicazioni Miur, si dovranno concludere non entro il 6 ma entro il 31 agosto. Le assunzioni avverranno su ambito territoriale. Ossia il docente sceglie, in base a quelli presenti al momento della sua nomina, tra gli ambiti territoriali ancora presenti. Contemporaneamente sceglierà anche la sede, ossia la scuola di servizio.

Ricordiamo che per i concorsi (sia 2016 che 2018), poichè svolti su base regionale, non conta la precedenza di cui alla Legge 104/1992 (art. 21, art. 33 comma 6 e art. 3 3 commi 5 e 7) per la scelta dell’ambito territoriale. L’assegnazione della sede di servizio invece prevista con priorità ai docenti che usufruiscono dell’art. 21 e dell ‘art. 33 comma 6 e dall’ art. 33 commi 5 e 7 della legge 104 /92.

Le immissioni in ruolo continueranno ad essere svolte al 50% dalle Graduatorie ad esaurimento e al 50% da concorso 2016. Laddove le graduatorie del concorso dovessero essere esaurite e le graduatorie definitive del concorso 2018 già pronte, si potrà assumere da queste ultime per l’accesso al 3° anno FIT.

Nella scelta della sede i docenti assunti da concorso hanno la priorità rispetto ai docenti delle Graduatorie ad esaurimento. Questo vale sia per il concorso 2016 che 2018.

Qualora il numero dei posti sia dispari, l’unità in eccedenza va assegnata alla graduatoria penalizzata nell’a.s. 2017/18. Se la situazione è di parità, il posto va assegnato alle assunzioni da concorso.

Se per una classe di concorso nell’a.s. 2017/18 non sono state effettuate nomine dalla graduatoria del concorso 2016 perché ancora non pubblicata e i posti sono stati dati alle GaE, adesso nell’a.s. 2018/19 vanno restituiti alle graduatorie del concorso 2016 o eventualmente 2018.

Se per una classe di concorso sono esaurite le graduatorie del concorso 2016, non sono ancora pronte le graduatorie del concorso 2018, i posti possono essere attribuiti alle GaE (dovranno essere compensati l’anno successivo). Se per una classe di concorso sono esaurite sia le GaE che le graduatorie del concorso 2016 e le graduatorie del concorso 2018 non sono ancora pronte, sarà possibile destinare quei posti assegnati a livello centrale dal Miur, ad altre classi di concorso in cui ci sia effettivamente la disponibilità del posto. Le graduatorie di merito del concorso 2018 saranno utilizzabili solo se pubblicate in via definitiva entro il 31 agosto 2018. In caso contrario l’accesso al Fit scatterà nell’a.s. 2019/20 (non ci saranno dunque nomine in corso di anno scolastico da queste graduatorie).

I docenti assunti a tempo indeterminato stipuleranno, con il dirigente della scuola che sceglieranno, un contratto triennale. Per le assunzioni dei docenti di infanzia e primaria inseriti nelle graduatorie del concorso 2016 da quest’anno c’è la novità prevista dalla legge di Bilancio 2018, ossia come per la secondaria, in presenza di posti liberi nel periodo di vigenza delle graduatorie le stesse possono essere scorse anche oltre il 10% degli idonei inzialmente previsto dal bando di concorso. Gli uffici scolastici devono quindi pubblicare gli elenchi completi degli idonei.

Naturalmente prima di procedere alle assunzioni per infanzia e primaria bisognerà decidere come trattare i docenti inseriti con riserva nelle Graduatorie ad esaurimento, ancora non destinatari delle sentenze di merito. Un’altra delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 è la proroga di un anno della validità delle graduatorie del concorso 2016 (successivo al triennio)  Si tratta innanzitutto delle graduatorie regionali del concorso 2016 e in subordine, qualora per quella classe di concorso siano esaurite, delle graduatorie di merito del concorso 2018 riservato ai docenti in possesso di abilitazione. 

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