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Modelle per una sera: l'eleganza del 'Pomilio' di scena ad Amami teatro

Sul palco del Marrucino una singolare sfilata intitolata: “L’eleganza, un vestito di gentilezza” realizzata dall'istituto professionale


Nella suggestiva cornice del teatro Marrucino di Chieti sono andare in scena l’eleganza e la gentilezza con le studentesse del corso moda dell’istituto “U. Pomilio”, diretto dalla dirigente scolastica Simonetta Longo. Il concetto è stato a lungo maneggiato, in classe e nel laboratorio, fino all’elaborazione di una personalissima interpretazione dello stesso in una straordinaria collezione di quaranta abiti. “L’eleganza è comportarsi bene – raccontano le protagoniste della sfilata - l’eleganza è la capacità di gestire con disinvoltura le relazioni, l’eleganza è, infine, l’atteggiamento corretto, aggraziato e gentile”. E da questo nuovo modo di concepire l’eleganza è nata l’idea di una singolare sfilata intitolata appunto “L’eleganza, un vestito di gentilezza”.

Le studentesse, dopo aver lavorato a lungo con i docenti sull’ideazione e realizzazione degli abiti, si sono improvvisate modelle per una sera: a presentarle la professoressa Marianna Zuccarini, che le ha viste accompagnate dalla musica dal vivo dei docenti Vittoria Secondino, Luca Di Nunzio, del gruppo Sfaratthons, dall’alunno Eugenio Santarelli della classe seconda Mat A e da Teddy, frontman della band “The Fuzzy Dice”.

Abiti di tutti i colori dell’arcobaleno e per tutte le occasioni si sono susseguiti sulla scena fino al clou della serata che ha visto ragazzi e ragazze, insieme al pianista Eugenio, svestire gli abiti da lavoro e indossare quelli da sera con la medesima elegante nonchalance. E sull’educazione e sulla formazione è intervenuta Longo che ha detto: “Generalmente non si associano i professionali alla gentilezza e all’eleganza. E invece il nostro nuovo modus operandi, riassunto anche dal titolo di questo spettacolo, si condensa tutto nel saper fare che non trascende mai dal saper essere. Nei laboratori ho visto in atto soft skills che, dall’inizio della mia dirigenza al Pomilio, promuovo: problem solving, atteggiamenti positivi e propositivi, spirito di sacrificio e soprattutto sinergia tra tutte le componenti dell’Istituto. Qui ho trovato espresse l’essenza dell’eleganza e della gentilezza di studentesse e docenti in abiti che rappresentano un artigianato di altissimo livello”.    

A chiudere con un tocco di magia lo spettacolo, una suggestiva scena della Natività che ha inviato a tutti i numerosi presenti in platea un messaggio di amore, pace e speranza per tutti con il Enea, di appena due mesi che, ultimo nato della grande famiglia del Pomilio, ha impersonato il bambin Gesù.

L’iniziativa didattica, coordinata dalla professoressa Giovanna Perfetti, si è avvalsa del lavoro delle studentesse del Pomilio e delle competenze dei docenti del corso moda, Stefano Angelini, Valeria Di Nucci, Stefania Fioravanti, Cinzia Paolini, Manuela Sulpizio, Natascia Surricchio, delle assistenti tecniche, Stella Scarinci e Franceschina Di Cristofaro, e delle professoresse Daniela Burgassi per i testi e di Lara Pietrantonio per la parte informatica.


 

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