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Tasse troppo alte alla d'Annunzio: il Consiglio di Stato dà ragione agli studenti con una sentenza storica

Nel 2011 la prima storica sentenza del Tar accolse quanto ipotizzato dall'associazione 360 gradi, secondo cui i contributi erano calibrati con una percentuale troppo alta e fuorilegge. L'ateneo presentò un ricorso, oggi respinto.

Le tasse dell'università d'Annunzio erano troppo alte e ora il Consiglio di Stato ha deciso che l'ateneo teatino debba pagare 5 mila euro 

al pagamento, a favore delle parti resistenti e costituite, delle spese del presente giudizio. 

Una vittoria storica per l'associazione studentesca 360 gradi, che 11 anni fa, nell'anno accademico 2007/2008, presentò al tribunale amministrativo regionale un ricorso contro le tasse troppo alte. Il 31 marzo 2011, il Tar diede parere favorevole riconoscendo, con una sentenza storica e senza precedenti, che il calcolo dei contributi da far pagare agli studenti fosse basato su una stima teorica, ovvero sui 91 mila euro che l’ateneo riteneva di dover ricevere dal ministero dell’Istruzione, piuttosto che sui 79 mila realmente ottenuti. In questo modo il rapporto fra il Fondo di finanziamento e i contributi degli studenti arrivava al 22,78 per cento, ben oltre il 20, tetto massimo previsto dalla legge per calibrare le tasse universitarie. 

L'ateneo, però, annunciò il ricorso al Consiglio di Stato, che oggi ha dato un esito storico almeno quanto la prima sentenza del Tar: le tasse erano effettivamente troppo alte. Per i giudici amministrativi, 

gli studenti possono essere chiamati a concorrere solo entro un determinato limite percentuale della dotazione finanziaria trasferita dallo Stato, poiché tale loro contribuzione serve non già a compensare il divario tra i trasferimenti ricevuti da ogni singolo Ateneo e la quota del Fffo, bensì a partecipare alle spese di funzionamento, in quanto fruitori del servizio pubblico universitario.

Di fatto, i giudici hanno riconosciuto che l'ateneo ha leso i diritti dei suoi studenti, facendo pagar loro una somma troppo esosa. 

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