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Paolo Mita

Paolo Mita

Cervelloni in America: ricercatore teatino finalista ai premi ISSNAF a Washington

Paolo Mita è uno dei giovani ricercatori finalisti degli ISSNAF Awards 2018, i premi ai migliori giovani cervelli italiani in Nord America, che verranno assegnati il 22 e 23 ottobre all'Ambasciata italiana di Washington

Un giovane ricercatore originario di Chieti è in finale ai premi ISSNAF a Washingtona, i riconoscimenti conferiti ai migliori giovani cervelli italiani in Nord America, che verranno assegnati il 22 e 23 ottobre all'Ambasciata italiana di Washington nel corso dell'evento annuale di ISSNAF, che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Paolo Mita, 41 anni, è nato a Chieti e cresciuto a Brindisi: oggi è ricercatore in biologia molecolare e cellulare nella Grande Mela, più precisamente al NYU Langone Health di Manhattan, centro di eccellenza per l’innovazione in campo medico. Agli Issnaf Awards 2018 è finalista nella categoria IBM-Bio4Dreams Award for Medicine, Biosciences and Cognitive Science.

« Mi sono formato in Italia e amo molto il mio Paese - spiega il ricercatore -. Dopo la laurea ho vinto una borsa di studio all’Università Federico II di Napoli e dal 2005 al 2006 ho potuto approfondire la mia passione per lo studio delle cellule umane. Sono stati anni di formazione importanti anche se è in quel periodo che ho realizzato quanto l’ambito accademico italiano fosse saturo: troppe persone di talento concorrevano per troppi pochi posti disponibili”. Così, un po’ per intuizione e po’ per necessità, Mita inizia a guardare oltre confine e decide di puntare in alto scegliendo come meta gli Stati Uniti d’America. 
Arriva così al New York University Langone Medical Center che, dopo una parentesi di due anni che lo vede impegnato come ricercatore nel dipartimento di biologia molecolare dell’Università Johns Hopkins, diventa la sua casa. «Qui - confessa - hai molta autonomia e puoi confrontarti tutti i giorni con colleghi estremamente preparati che vengono da tutto il mondo. È un ambiente molto stimolante. Le possibilità di carriera poi sono molteplici”. 

In questo contesto innovativo Mita sta portando avanti il suo post doc che lo impegna su più fronti: assieme alla sua squadra sta analizzando i retrotrasposoni Line-1 da un punto di vista molecolare. Lo scopo dell’indagine è analizzare quali sono i possibili collegamenti con malattie che interessano l’uomo, in particolare il cancro.
Agli ISSNAF Awards è in finale con altri 14 giovani studiosi. C’è chi sta lavorando alla costruzione di un computer quantistico in una delle pochissime aziende al mondo in grado di farlo, chi ha contribuito alla scoperta dell’origine dei misteriosi neutrini cosmici, nell’universo profondo, e chi sta sperimentando terapie innovative per curare il cancro e la leucemia. 

Il 22 e 23 ottobre, nel corso dell’evento annuale di ISSNAF all’Ambasciata italiana di Washington un premio speciale, il Life Achievement Award 2018, andrà a Emilio Bizzi, neuroscienziato nato nel 1933 a Roma, ricercatore e docente al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Le sue ricerche riguardano il modo in cui il cervello elabora e traduce le “intenzioni di movimento” in effettivi e dettagliati comandi ai muscoli.
 

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