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Il corso di educazione alla legalità compie 24 anni con la cerimonia di premiazione

Venerdì, alla scuola Chiarini, evento conclusivo dell'appuntamento diventato ormai tradizionale, organizzato dalla sezione abruzzese dell’Anm (Associazione nazionale magistrati) e dall’associazione Chieti nuova 3 febbraio

La sezione abruzzese dell’Anm (Associazione nazionale magistrati) e l’associazione Chieti nuova 3 febbraio, a conclusione del 25esimo corso di educazione alla legalità nelle scuole medie, sul tema "Il principio di solidarietà: io e l’altro", promuovono la realizzazione dell’incontro "La parola agli studenti", in programma venerdì 25 maggio, alle ore 9.30, nell’auditorium della scuola media Chiarini, in via Generale Spatocco 54, a Chieti.

Al corso hanno partecipato le scuole medie Antonelli, Chiarini-De Lollis, convitto nazionale G.B. Vico, la scuola di Fara Filiorium Petri, sedi di Fara, Casacanditella, Casalincontrada, Rapino, Roccamontepiano, la Buonarroti di Torrevecchia Teatina, la Galilei di San Giovanni Teatino.

Prima verranno proiettati gli elaborati migliori di ogni istituto, poi ci sarà la premiazione delle scuole, con l'intervento dei magistrati che hanno tenuto il corso e dei rappresentanti delle istituzioni. Partecipano i magistrati Valentina D’Agostino, presidente della aezione abruzzese dell’Anm, Angelo Bozza e Angelo Zaccagnini, referenti dell’Anm per il corso di legalità, Alessandra De Marco, Rita De Donato, Giuseppe Falasca, Nicola Valletta.

L’idea di proporre e di organizzare, annualmente, con sistematicità, sulla base di un ben definito modello operativo, corsi di educazione alla legalità nelle scuole, è nata nel 1994, a opera della sezione abruzzese dell’associazione nazionale magistrati, con i giudici Enrico Di Nicola, Angelo Bozza e Angelo Zaccagnini, e dell’associazione Chieti nuova 3 febbraio. L’intento era quello di diffondere tra i giovani la cultura della legalità, soprattutto attraverso la conoscenza della Costituzione, e di riaffermare il ruolo della scuola nella società democratica come luogo della formazione dell’uomo e del cittadino. 

La caratteristica del corso, sin dall’inizio particolarmente apprezzata da studenti e docenti, è rappresentata dalla presenza dei magistrati, che si recano negli istituti per conversare con i giovani sul tema specifico dell’anno. Angelo Bozza e Angelo Zaccagnini, referenti della sezione abruzzese dell’associazione nazionale magistrati, infatti, assegnano a ciascuna scuola uno o più magistrati a seconda del numero degli studenti. 

Partecipano, ogni anno, dalle dieci alle quindici scuole medie inferiori, da settecento a mille alunni soprattutto di terza media; in qualche anno si è riusciti a coinvolgere gli studenti delle scuole superiori, in altre edizioni anche gli studenti delle quarte e quinte della scuola primaria, che hanno creato il laboratorio della legalità e allestito spettacoli su testi da loro scritti, evidenziando, con la guida dei docenti e del regista Antonio Tucci del teatro del Krak di Ortona, i comportamenti quotidiani legali e quelli illegali.

Sono quasi 20mila i giovani coinvolti nel corso degli anni. Sono state distribuite migliaia di copie della Costituzione della Repubblica Italiana.

La sinergia tra scuola, magistratura, famiglie e rappresentanti anche di altre istituzioni ha consentito di mantenere viva l’iniziativa che, annualmente, si è arricchita di dibattiti sui temi sociali suggeriti dalla attualità con particolare riferimento ai diritti fondamentali della persona.

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