Venerdì, 17 Settembre 2021
Salute

Ricercatori della d'Annunzio firmano uno studio internazionale sulle anomalie placentari nelle gestanti con il Covid

Il primo autore è Raffaella di Girolamo, specializzanda in Ginecologia ed Ostetrica, e ha svolto un ruolo rilevante Emanuela D’Angelo, ricercatrice universitaria in Anatomia Patologica

Importante studio dell'università d'Annunzio sull'infezione da Covid 19 in ambito materno-fetale.

La Clinica ostetrica e ginecologica, diretta dal professor Marco Liberati, infatti, ha firmato una pubblicazione internazionale che riporta il tasso di anomalie placentari nelle gestanti con infezioni da Covid-19. Lo studio, il cui primo autore è Raffaella di Girolamo, specializzanda in Ginecologia ed Ostetrica, e in cui ha svolto un ruolo molto rilevante Emanuela D’Angelo, ricercatrice universitaria in Anatomia Patologica, è stato appena pubblicato sulla rivista “American Journal of Obstetrics and Gynecology-MFM”.

La pubblicazione di questo studio testimonia la qualificata collaborazione scientifica tra la Clinica Ostetrico e Ginecologica dell’iniversità di Chieti ed i più importanti centri internazionali interessati alla ricerca in Medicina Prenatale. L’attività di ricerca svolta a livello universitario è fortemente interconnessa con l’attività clinica del “Centro di Medicina Prenatale e Gravidanza a Rischio” del policlinico Santissima Annunziata” di Chieti, volta ad assicurare la migliore assistenza alle future madri ed al loro nascituro.

Questo nuovo studio, consistente in una revisione sistematica e meta-analisi della letteratura scientifica, coordinato dai professori Francesco D’Antonio e Marco Liberati, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica della d’Annunzio, dimostra che donne in gravidanza con infezione da Covid-19 hanno un elevato rischio di sviluppare anomalie della placenta dovute ad infiammazione ed ischemia correlate alla presenza del virus. 

"L’infezione da Covid-19 in gravidanza - spiega il professor Francesco D’Antonio - è associata in alcuni casi ad un aumento del rischio di outcome sfavorevole per la madre, tra cui aumento del rischio di morte, accesso in terapia intensiva e necessità di intubazione. Nei primi mesi della pandemia la Clinica Ostetrica e Ginecologica di Chieti aveva già coordinato il primo grande studio internazionale su Covid-19 e gravidanza, coinvolgendo 70 centri di Medicina Prenatale presenti nei cinque continenti e dimostrando l’elevato tasso di outcome avverso in queste gravidanze. I risultati di questo studio - conclude il professor D’Antonio - sottolineano l’elevato rischio materno-fetale dovuto all’infezione da Covid 19 e spiegano l’aumento dell’incidenza di complicanze avverse del bambino osservate in donne che hanno contratto l’infezione". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ricercatori della d'Annunzio firmano uno studio internazionale sulle anomalie placentari nelle gestanti con il Covid

ChietiToday è in caricamento