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Salute

Peste suina africana, l’Abruzzo torna indenne dall’infezione

L’Unione Europea ha votato a favore dell’esclusione dell’area delle province di Rieti e L’Aquila da quelle oggetto di restrizione per la presenza di casi

L’Abruzzo torna indenne dall’infezione da peste suina africana: lo rende noto il Servizio Veterinario del Dipartimento Sanità della Regione il dopo che l’Unione Europea ha votato a favore dell’esclusione dell’area delle province di Rieti e L’Aquila da quelle oggetto di restrizione per la presenza di casi di psa.
 L’Abruzzo torna dunque ad essere classificato completamente indenne dall’infezione che colpisce i suini e non è trasmissibile all’uomo.

Alla decisione dell’Ue, che verrà formalmente notificata in questi giorni, seguiranno i provvedimenti amministrativi di competenza per la revoca delle misure di restrizione e monitoraggio.

“Un risultato- si legge in una nota della Regione -  raggiunto grazie al costante impegno congiunto di Regione, Asl, Izs e veterinari, che dallo scorso febbraio hanno lavorato in collaborazione per l’elaborazione di un piano di azione volto a scongiurare il diffondersi dell’infezione. Un confronto che ha portato all’approvazione, il 13 maggio, del “Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana”, applicato già il 30 maggio successivo per la gestione di un caso in provincia di Rieti in cui era coinvolto anche il territorio comunale di Cagnano Amiterno”.
 

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