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Lunedì, 29 Novembre 2021
Salute

Identificato l’asse molecolare responsabile della “tempesta citochinica” nei soggetti più gravi affetti da Covid-19

Medici e ricercatori del Cast dell’università degli studi “G. d’Annunzio” e delle Asl di Chieti e di Pescara, in collaborazione con l’ateneo di Verona, hanno pubblicato lo studio su una delle prestigiose riviste del gruppo Nature

L'asse molecolare responsabile della “tempesta citochinica” nei soggetti più gravi affetti da Covid-19 è stato identificato grazie al lavoro di medici e ricercatori abruzzesi del Cast (Center for advanced studies and technology) dell’università degli studi “G. d’Annunzio” e delle Asl di Chieti e di Pescara.
All'elaborazione dello studio ha contribuito l’università di Verona ed è stato pubblicato su una delle prestigiose riviste del gruppo Nature.

“Fatal cytokine release syndrome by an aberrant Flip/Stat3 axis” il titolo del lavoro pubblicato su Cell Death & Differentiation, del gruppo Natu(https://www.nature.com/articles/s41418-021-00866-0). Lo studio è frutto della collaborazione tra ricercatori del Cast, coordinati dalla professoressa Manuela Iezzi e i suoi collaboratori (Alessia Lamolinara e Francesco Del Pizzo), con medici dell’unità operativa di Anatomia Patologica di Ortona-Chieti (Domenico Angelucci e Andrea Capece) e dell’unità operativa di Medicina Legale dell’Asl di Pescara (Ildo Polidoro e Piera Amelia Iezzi).

I risultati dello studio, che sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista del gruppo Nature, Cell Death & Differentiation, hanno dimostrato che, in soggetti infettati da Sars-Cov-2, l’espressione aberrante della proteina Flip nelle cellule mielodi, determina un’incontrollata produzione di citochine infiammatorie (la cosiddetta tempesta citochinica) e attiva meccanismi immunosoppressivi che ostacolano e rendono vana la potenziale risposta antivirale. Questo potente programma infiammatorio risulta dipendente dal fattore di trascrizione Stat3, che oltre a causare un elevato rilascio di mediatori immuni, induce linfopenia, danno polmonare e disfunzioni multiorgano. I dati ottenuti individuano nel fattore di trascrizione Stat3 un bersaglio chiave per il trattamento delle forme più gravi di Covid-19.

I ricercatori hanno caratterizzato le componenti immunitarie responsabili della tempesta citochinica, in polmoni di pazienti deceduti per Covid-19 e hanno riprodotto i quadri patologici più gravi della patologia Covid-19 con un modello animale recante una forma omologa della proteina Flip. La creazione di questo modello animale sperimentale ha consentito di testare alcuni trattamenti farmacologici utili nella lotta alla pandemia. I risultati di questo importante studio possono essere utilizzati per sviluppare terapie più efficaci nel controllo dei disturbi provocati dalla tempesta citochinica, che permetteranno di trattare i quadri clinici più severi indotti dal Covid-19 e, probabilmente, anche altri quadri clinici. 

Le collaborazioni nazionali

Lo studio ha visto la partecipazione anche dei professori Stefano Ugel e Vincenzo Bronte dell’università degli Studi di Verona e di altri atenei ed enti di ricerca nazionali: l’università di Modena e Reggio Emilia (Silvio Bicciato e Andrea Grilli), l’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda (Marco Chilosi).

Le collaborazioni internazionali

La realizzazione del progetto ha richiesto un’intensa collaborazione a livello internazionale con i gruppi di ricerca guidati da Peter Murray, luminare della fisiologia dei macrofagi del Max Planck Institute in Germania; Paolo Serafini, immunologo dell’università di Miami (Usa); Zheng-Li Shi, virologo del Wuhan Institute of Virology (Cina), e Ido Amit, pioniere della tecnologia di analisi molecolare tramite sequenziamento genomico a singola cellula del Weizmann Institute of Science di Rehovot (Israele).

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