Nuova terapia mirata per il cancro al pancreas, c'è anche l'università d'Annunzio nel team di ricerca

Un nuovo studio dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire), pubblicato su 'Cancer Research', ha identificato una nuova terapia mirata

Il Dipartimento di Medicina e Scienze dell'invecchiamento dell'università d'Annunzio di Chieti ha collaborato allo studio dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) che ha identificato una nuova terapia mirata per il cancro al pancreas. Lo studio, pubblicato su 'Cancer Research', ha identificato, a livello preclinico, una nuova terapia mirata per un sottogruppo di pazienti affetti da tumore del pancreas con marcata dipendenza dall'oncogene K-Ras.

Il lavoro, condotto dal gruppo di ricerca guidato da Luca Cardone dell'Unità di Immunologia e immunoterapia Ire, ha mostrato che la decitabina - farmaco già in uso clinico per altre neoplasie - ha una potente azione antitumorale mirata per i tumori del pancreas con specifiche caratteristiche. I pazienti selezionati con screening molecolare ne potrebbero beneficiare grazie a un approccio di 'riposizionamento' di farmaci, cioè nuove indicazioni terapeutiche per medicinali già conosciuti (Drug repurposing).

Il tumore del pancreas ha un tasso di mortalità in aumento rispetto ad altri tumori che hanno un trend stabile o in miglioramento. Non è possibile fare diagnosi precoce, è un tumore aggressivo e, tra le terapie, l'opzione chirurgica non sempre è praticabile, mentre i chemioterapici disponibili offrono risposte terapeutiche limitate. Molti i fattori di rischio associati a questa neoplasia, come ad esempio il fumo, ma, tra le cause genetiche, l'oncogene K-Ras ha un ruolo chiave nella sua formazione e progressione.

Grazie a questo studio preclinico, si potranno ora avviare studi clinici con la decitabina come singolo trattamento o in combinazione, individuando e selezionando i pazienti con alta probabilità di risposta per confermare l'efficacia del trattamento. Oltre che con i ricercatori dell'università d'Annunzio, il lavoro degli scienziati si è svolto in collaborazione con i gruppi di ricerca del The University of Texas- MD Anderson Cancer Center, Houston, Texas-Usa, del Telethon Institute of Genetic and Medicine (Tigem) di Napoli.

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