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Covid 19: gli odontoiatri di Chieti e provincia: “Siamo disponibili ad eseguire i tamponi”

Gli odontoiatri liberi professionisti se si percorre la strada di eseguire test a tappeto per mappare l'andamento dell'epidemia, intendono supportare e snellire l’attività diagnostica

Per snellire l’attività diagnostica e provare ad uscire il più rapidamente possibile dalla pandemia, gli odontoiatri della provincia di Chieti offrono la propria disponibilità ad effettuare i tamponi per  diagnosticare il coronavirus.

Ad annunciarlo è il presidente del CAO, dottor Rocco Del Conte, che ha inviato una lettera alla Asl Lanciano vasto Chieti. 

“Ci troviamo di fronte a continui episodi di riaccensione di focolai infettivi sul territorio  che vanno attentamente gestiti per evitare che il contagio possa diffondersi in modo esponenziale” osserva il presidente degli odontoiatri della provincia ricordando le quattro strade possibili per debellare la pandemia: “vaccinazione, immunità di gregge, lockdown e mappatura veloce e completa della popolazione con isolamento stretto di tutti i contagiati e contagianti”.

In questo ultimo caso, a detta degli esperti, occorrerebbe una analisi sistematica di tutte le persone per identificare gli infetti e una tracciabilità costante dei contatti.

“Le risorse per effettuare efficacemente questo monitoraggio in modo massivo attualmente sono proprie solo della medicina convenzionata. Gli odontoiatri – spiega ancora il dottor Del Conte -  liberi professionisti, al pari dei medici di famiglia, possono e sono disponibili ad essere una risorsa molto significativa in quanto capillarmente presenti su tutto il territorio.La nostra categoria è avvezza da sempre a confrontarsi con le malattie infettive e, le precauzioni adottate nei nostri ambulatori dimostrano la loro efficacia vista la completa assenza di contagi o di trasmissioni imputabili ad attività lavorativa”.

Ecco perché gli odontoiatri liberi professionisti, ritengono di essere un supporto efficiente se si percorre la strada di eseguire test a tappeto per mappare l'andamento dell'epidemia nella popolazione.

“La nostra dimestichezza all'uso dei dpi, di cui eravamo ben forniti già prima dell'inizio della pandemia, gli ambulatori a norma Asl e l'aver già strutturato l'attività clinica con regole severe e mezzi organizzativi specifici ci rendono soggetti ideali da coinvolgere in una campagna di mappatura massiva, come e più dei medici di medicina generale. Gli odontoiatri della provincia di Chieti ma probabilmente tutti gli odontoiatri libero professionisti – conclude la lettera di Del Conte - Italiani sono responsabilmente disponibili a dare il loro contributo per un compito pesante e difficile e chiedono nell'interesse generale di essere coinvolti al più presto”.
 

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