L'infettivologo: "Aspettiamoci 2-3mila casi in Abruzzo. Fine di questa fase? Almeno altre 4-6 settimane"

Per il direttore della Uoc Malattie Infettive di Pescara, Giustino Parruti, ci vorranno ancora altre settimane di isolamento sociale. "No ai tamponi a tappeto ora" dice

"Dobbiamo essere preparati ad avere tra i 2mila e 3mila casi in Abruzzo. Questa è la cosa piu probabile, sperando che l'isolamento sociale ci consenta di ridurre al minimo il diffondersi del virus. Siamo adesso in una fase pandemica".

Sono le parole del professor Giustino Parruti, direttore della Uoc Malattie Infettive di Pescara, durante un'intervista a 'Sos Coronavirus', la rubrica online dalla Regione Abruzzo.

L'infettivologo nel suo intervento ha ipotizzato che questa fase potrebbe durare almeno altre 4-6 settimane e che al termine della stessa "potrebbe instaurarsi una fase endemo-epidemica, cioè - ha spiegato - una volta risolti molti dei focolai potremmo trovarci a fronteggiare piccole o grandi risorgenze del virus e ci vorrà una grande organizzazione. Sarà importante l'efficientamento e il mantenimento delle unità operative integrate di Malattie Infettive".

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Per l'infettivologo Parruti, inoltre, non serve ora fare tamponi a tappeto. Piuttosto occorre "una giusta distribuzione prima che il sistema Italia riparta. Alla fine della fiera, cioè quando stiamo per riaprire i motori dell'Italia, dobbiamo capire quante son le persone potenzialmente asintomatiche ma portatrici. Tutte le regioni dovranno trovare delle strategie intelligenti. Una su cui siamo tutti d'accordo - ha aggiunto - è testare tutti gli operatori di pubblica utilità (dagli operatori sanitari fino ai giornalisti) che non si sono fermati in questo periodo. Potremmo essere - ha concluso il professore - coloro che paradossalmente traghettano ancora una potenziale diffusività Bisogna razionalizzare al massimo".

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