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Abruzzo fuori dal tunnel del Covid dal 1 giugno? Le previsioni regione per regione (tranne una)

Le previsioni dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane calcolate sulla base dei dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile fino al 15 maggio

L’Abruzzo fuori dal tunnel di Covid-19 dal 1 giugno? L'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane ci riprova e stima nuove ipotesi  sull’azzeramento dei contagi sulla base dei dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 15 maggio.

Secondo questa analisi,  le Province autonome di Bolzano e Trento e la Calabria raggiungeranno  zero nuovi casi a giorno, ovvero entro il 22 maggio.

Poi sarà la volta di Umbria (23 maggio), Sardegna (24), Basilicata (26) e Valle d'Aosta (29). Per l'azzeramento dei contagi occorrerà aspettare il mese di giugno in Abruzzo (1 giugno), Puglia (3), Campania (3) Sicilia (6), Toscana (6), Veneto (9), Friuli Venezia Giulia (12), Lazio (17), Emilia-Romagna (22), Marche (23), Liguria (24) e Piemonte (26).

Mentre per il Molise, che ha sperimentato un andamento dei contagi molto particolare, tanto che la curva dei nuovi contagi è pressoché parallela all'asse orizzontale, questo "rende impossibile avanzare ipotesi sull'azzeramento". La motivazione potrebbe risiedere nel fatto che "negli ultimi 10 giorni sono stati riscontrati nuovi focolai che hanno invertito la dinamica discendente della curva". Comunque, gli esperti sottolineano che il numero dei contagi degli ultimi 2 giorni è molto basso. Invece in Lombardia, secondo i dati attuali, l'azzeramento dei nuovi casi non avverrebbe prima del 13 agosto.

“Queste stime sono fatte con un mantenimento della mobilità sociale a livelli estremamente contenuti, e sarà necessario rivederle alla luce dell'ultimo Dpcm che approva misure finalizzate all'attenuazione sostanziale di queste limitazioni",

spiegano gli esperti dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell'Osservatorio e ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica, e da Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell'Osservatorio.

Gli esperti specificano anche che i modelli statistici elaborati per ogni regione sono di tipo regressivo (di natura non lineare) e approssimano l'andamento dei nuovi casi osservati nel tempo interpolandoli con una curva.
 

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