menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Carcinoma alla prostata: sviluppato primo calcolatore online che stabilisce il rischio, nel team anche ricercatori dell'Ud'A

Il calcolatore è stato messo a punto dall'università e dal policlinico di Foggia. Al suo sviluppo hanno partecipato anche i ricercatori dell’Università di Chieti: Luigi Schips, Luca Cindolo e Michele Marchioni

Il Dipartimento Nefro-Urologico dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia ha sviluppato il primo calcolatore italiano on line in grado di stabilire il rischio – relativamente ad un paziente maschio e adulto – di contrarre il carcinoma della prostata. L’invenzione è stata segnalata anche dalla rivista scientifica internazionale Frontiers in Oncology. Al suo sviluppo hanno partecipato anche ricercatori dell’università d'Annunzio di Chieti: i professori Luigi Schips e Luca Cindolo e il dottor Michele Marchioni.

La novità del calcolatore italiano (gli altri due calcolatori on line comunemente utilizzati sono il PCPT calculator, sviluppato negli Stati Uniti e lo SWOP calculator sviluppato dall’Università di Rotterdam) è rappresentata dall’introduzione tra i parametri di calcolo del residuo post-minzione, comunemente misurato durante la visita urologica. Lo stesso è accessibile direttamente da internet digitando sui motori di ricerca «Foggia prostate cancer risk calculator»,

"È noto che il PSA, ovvero il marcatore del tumore della prostata – argomenta il professor Luigi Cormio, coordinatore dell'èquipe - può essere aumentato non solo in caso di tumore della prostata ma anche in caso di infiammazione della prostata o di ipertrofia prostatica benigna, ovvero l’aumento di volume dell’organo che porta a problemi nella minzione. Era, quindi, molto importante avere a disposizione un calcolatore che, immettendo parametri clinici facilmente rilevabili durante la visita urologica, consentisse di predire il rischio del paziente di avere un carcinoma della prostata".

"Il calcolatore foggiano – aggiunge il professor Giuseppe Carrieri – è stato sviluppato su una popolazione di circa 3500 pazienti sottoposti a biopsia prostatica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, e completa nel modo migliore una serie di studi condotti dal nostro gruppo di lavoro in questo campo, tutti risultati in pubblicazioni in prestigiose riviste scientifiche internazionali".

Il gruppo di ricerca coordinato dai professori Cormio e Carrieri ha messo a punto una nuova tecnica di anestesia per la biopsia prostatica basata sull’utilizzo di creme piuttosto che di fastidiose iniezioni endorettali, un nuovo e più affidabile schema bioptico, e l’uso routinario dell’uroflussimetria e del residuo urinario post-minzione nel porre indicazione alla biopsia prostatica.

Al processo di validazione del calcolatore hanno partecipato anche i ricercatori della d'Annunzio. Mentre il team del policlinico di Foggia, è costituito dai ricercatori Francesco Troiano, Giuseppe Di Fino, Vito Mancini, Ugo Falagario, Oscar Selvaggio, Francesca Sanguedolce e Francesca Fortunato.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento