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Voto dei fuorisede, Paci (Pd): "La destra non si impegna per gli universitari"

Approvata a maggioranza in consiglio comunale la proposta "Voto dove vivo" ma Lega e Fratelli d'Italia si astengono

L'ordine del giorno presentato la scorsa settimana dal consigliere del Partito democratico Paride Paci, che impegnava il Comune di Chieti a prendere una posizione netta a favore della proposta di legge 'Voto dove Vivo', a prima firma dell'onorevole Marianna Madia, è stata approvato in consiglio comunale con 24 voti favorevoli e 6 astenuti.

“In moltissime famiglie italiane vi è almeno una persona che per motivi di lavoro o di studio è attualmente domiciliata in un comune o in una regione differente da quella di residenza”, dichiara Paci, “si stima che siano oltre 5 i milioni di cittadini che sono nei fatti limitati nel loro diritto di voto, se non attraverso numerose difficoltà. Tutto ciò assume la forma del paradosso ser si pensa che i cittadini che vivono all’estero possano votare senza alcuna difficoltà attraverso un sistema per corrispondenza. In questo periodo, in questi mesi che ci separano dal voto delle elezioni politiche, era ancor più importante prendere una posizione netta, come amministrazione e come intero consiglio comunale, su una battaglia di civiltà che riguarda milioni di italiani, ancora ostacolati nell’esercizio del loro suffragio. Dare un segnale, simbolico”, sottolinea il consigliere Pd, “serviva a dimostrare che questa assise civica (come molte altre in questi mesi) riconosce l’esistenza di un problema che riguarda nostri concittadini lontani e nostri nuovi concittadini, persone che seppur non nate nella città di Achille vivono e partecipano quotidianamente alla socialità della nostra comunità, perché sono parte della nostra comunità”.

Il consigliere del Partito democratico passa, poi, all’attacco di parte della minoranza: “Di fronte a tutto questo popò di roba , però, sono costretto a dover evidenziare che i gruppi consiliari di Lega e Fratelli d'Italia hanno deciso di astenersi e quindi di non prendere posizione su un tema importante come questo. Fatto ancor più grave, questi gruppi hanno deciso di non motivare la loro astensione, limitandosi a liquidare con fare annoiato discussione e votazione. Anche questo voto è un segnale importante su quali forze politiche si impegnino per gli universitari e quali, invece, esprimano vicinanza al mondo studentesco solo a chiacchiere. L’ordine del giorno”, conclude Paci, “è stato comunque approvato e quindi si va avanti, sperando che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, riprenda in mano la proposta di legge 'Voto dove Vivo' e dia risposte concrete a tutte quelle cittadine e quei cittadini che chiedono solo di poter esercitare un loro sacrosanto diritto, senza che questo risulti ostacolato da viaggi, permessi, cambi turni, esercizi di equilibrio temporale o cammini della speranza”.

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