Politica

Nomine scrutatori: i consiglieri comunali contrari si difendono

Diego Costantini ed Emiliano Vitale del Pdl in una nota chiariscono le ragioni del voto contrario al sorteggio degli scrutatori di seggio: "Un Odg proposto per denigrare la maggioranza"

In otto hanno votato no alla scelta degli scrutatori per sorteggio alle elezioni politiche a Chieti. Oggi, due di loro, i consiglieri comunali del Pdl Diego Costantini ed Emiliano Vitale, chiariscono le ragioni di quel voto contrario che sta facendo indignare i cittadini.

L’ordine del giorno respinto, ricordiamo, era quello proposto dal consigliere di Rc, Riccardo Di Gregorio, nella seduta consiliare di giovedì scorso, votato da 15 consiglieri su 20.

Spiega il consigliere Costantini: “Il mio voto contrario nasce da motivazioni tecniche e non per mantenere il mio status da consigliere. Difatti, in passato, la nomina degli scrutatori avveniva tramite sorteggio casuale al computer (legge 25/1989), mentre attualmente la chiamata è diretta e nominativa, ovvero non casuale (legge 270/2005). La riforma -  sottolinea  - segna un ritorno al sistema in vigore dal 1948 al 1992, che prevedeva una ripartizione degli scrutatori proporzionale ai voti dei partiti nella precedente elezione.

Pertanto, un ordine del giorno come quello proposto da Di Gregorio non doveva essere portato in Consiglio perché contrario ad una legge nazionale. L’abrogazione di questa legge non è di competenza del Consiglio Comunale di Chieti e ritengo che l’ordine del giorno sia stato proposto dal per denigrare l’attuale governo cittadino composto da una maggioranza di centro destra”.

“Mi spiace – aggiunge Emiliano Vitale -  che molti consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, si siano dati alla macchia astenendosi oppure abbandonando l’aula subito prima della discussione dell’Odg presentato dal Di Gregorio perché, a mio avviso, avrebbero fatto meglio ad esprimere alla luce del sole il proprio voto senza vergognarsene”.

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