Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Ministro Lorenzin a Chieti: "Stamina non esiste", incontro a porte chiuse col papà di Noemi

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a Chieti per l'inaugurazione del Centro nazionale di alta tecnologia in Oftalmologia ha incontrato anche Andrea Sciarretta

“Il metodo Stamina non esiste dal punto di vista scientifico, non abbiamo ancora le prove. Vediamo quando sarà provato o non provato”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin,  a Chieti questa mattina per l'inaugurazione del Centro nazionale di alta tecnologia in Oftalmologia diretto dal professor Mastropasqua.

Nei prossimi 2-3 giorni ci sarà il decreto di nomina del nuovo Comitato scientifico che dovrà valutare la possibilità di sperimentazione del metodo Stamina. Il nuovo decreto arriva dopo la decisione del Tar del Lazio. "Potevo fare appello al Consiglio di Stato o fare un nuovo Comitato. Ho scelto questa seconda strada. Un nuovo Comitato e nuovi risultati "qualsiasi siano", ha detto il ministro, "accorciano i tempi rispetto a quelli di un appello".

All’ospedale di Chieti questa mattina il ministro  della Salute ha incontrato a porte chiuse col papà di Noemi, Andrea Sciarretta, che riferisce: “Noemi non ha avuto le sue risposte, la sentenza c'è e non è rispettata. Auspichiamo che verrà chiamato al più presto in modo che invece di stare ancora a litigare su questa vicenda vi dirà direttamente Noemi i miglioramenti che ha avuto col trattamento".

Andrea Sciarretta si è appellato al ministro per sbloccare le liste d'attesa e far accedere Noemi al metodo Stamina come deciso dal giudice, "Ho detto al ministro - ha riferito ancora il papà della bimba - tutte le mancanze che ci sono state in questa storia come il Tar del Lazio che ha detto che le cartelle cliniche non ci sono. Lei - secondo le parole di Andrea - ha affermato che le ha viste, ma il Tar dice qualcos'altro".

Quindi le liste d'attesa: "Ho chiesto chiaramente di farle sbloccare. Non è possibile - ha detto Andrea - che dopo aver speso 6-7 mila euro di avvocati sono ferme e le persone muoiono. Il ministro mi ha risposto che non è sua competenza sbloccare le liste d'attesa, io le ho rinnovato l'appello anche prima di salutarci". "Se un domani si verrà a sapere che dopo 18 mesi di sperimentazione questo trattamento era efficace - chiede Andrea - chi si prenderà la responsabilità delle morti di tutte queste persone? ".

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